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Division 1 Baseball

Tutta la bellezza di una finale

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Tutta la bellezza di una finale

Tutti ci hanno provato, ma nessuno è riuscito a battere gli Huskies. Alcuni hanno quasi centrato l’exploit, hanno acceso la casa di Rouen, ma invano. La legge del più forte ha sempre premiato le maglie a righe. Si è avvertita una forma di scoraggiamento. Impossibile batterli, trovano sempre un modo per vincere, sono imbattibili in fondo alla stagione. E poi una certa irritazione, del tutto legittima, nel vedere che sono sempre gli stessi a sollevare la coppa. Non solo perché in Francia non si ama sempre chi vince, ma anche per il bene di un baseball francese troppo divorato da una dinastia spietata.

Poi sono arrivati i Lions. E ciò che, in 19 finali, era stato solo utopia o sogno, ora prende seriamente le sembianze di una realtà. Savigny conduce 2-0 contro Rouen e si appresta a mettere la firma definitiva su questa incredibile performance, ospitando gli Huskies nel loro bastione di Gellainville, dove hanno vinto 14 partite su 17 questa stagione. Ogni 22 anni, Savigny si regala un exploit storico. Nel 2004, fu la splendida rimonta contro i Barracudas, tornati dall’Île-de-France con due vittorie, prima di essere spazzati via in casa loro, a Veyrassi. Nel 2026, sono riusciti a battere due volte il gigante di Rouen in trasferta. Ora manca solo un successo. Solo uno. Sì, ma il più difficile.

Si può fare affidamento sui Lions. Non stanno certo stappando lo champagne. Hanno scalato due terzi della montagna, ma sanno che la salita è ancora terribilmente ripida prima di poter alzare le braccia. Perché se c’è una squadra capace di rimontare da molto lontano, quella è Rouen. Anzi, scrivendo così, si fa soprattutto riferimento al passato, alla tradizione, a quelle vittorie improbabili ottenute con una miscela esplosiva di talento, fiducia, certezze e spirito di squadra. L’edizione 2026 è fatta dello stesso metallo delle sue predecessori? Saprà trovare in sé stessa le risorse per far regnare di nuovo il suo ordine sul baseball francese? Non abbiamo la risposta a queste domande. La avremo sabato o domenica, ma fino all’ultimo out, tutto è ancora possibile per chi ci crede.

Savigny ci ha creduto, è certo, lo scorso week-end. I Lions hanno creduto nel loro partente del primo match, Adrian Pena, che ha saputo resistere a tutto ed è stato impeccabile per 9 inning. Hanno creduto nei loro veterani in cima all’ordine di battuta, tra cui l’immenso Ivan Acuna, ma anche Axel Amoros (5 in 8), che è stato il vero leader offensivo. Hanno creduto nel loro mancino con 13 stagioni in D1, Gédéon Coste, scosso per tutta l’anno, scosso contro Montpellier, scosso nel primo inning contro Rouen, ma che ha saputo mantenere la calma e dominare battitori rouennais molto nervosi. Hanno creduto nel loro closer di fuoco, Evertz Orozco, che non ha mai tremato nei momenti decisivi. Hanno creduto nei loro eroi meno noti, un Chevet che recupera un out e la vittoria, un Désir che colpisce il home run del 1-0. Hanno creduto in loro stessi, e non c’è motivo perché non possa ripetersi questo week-end.

Il campo di Chartres

È ovvio dire che la partita di sabato sarà decisiva. Perché se Savigny vince, sarà finita. Ma se i rouennais riusciranno a sfuggire alla stanza dell’escape room in cui Pena li ha rinchiusi sabato scorso, la battaglia potrebbe cambiare volto. Il dubbio potrebbe insinuarsi nelle vene dei Lions, per i quali fino a ora tutto è andato alla perfezione. E, soprattutto, la speranza rinascerebbe nei cuori rouennais che si chiedono ancora come abbiano potuto perdere queste due partite, ogni volta per un soffio. Ci ritroveremmo domenica mattina con uno scenario tutto nuovo, con «solo» due partite da recuperare per Rouen, e la curva delle probabilità sarebbe dolcemente in fase di inversione.

Ma il condizionale è d’obbligo. Questa finale 2026 si inserisce per ora in un quadro irrazionale. Allora, tentare di prevedere o comprendere ciò che accadrà a Chartres è un esercizio impossibile. Impossibile, come vedere Rouen cadere o vedere Rouen vincere tre volte. Per ora, la finale è stata molto bella, le due partite si sono decise su dettagli e talento. Non chiediamo altro per le partite a venire. Sì, certo, ci piacerebbe vedere un combattimento feroce, arrivare a un 5º match di fuoco e follia, vivere una finale il cui suspense tenga fino all’ultimo out. Ma l’amante del baseball può anche amare vedere Savigny concludere il lavoro in bellezza già sabato, mettere Rouen KO definitivamente, entrare nella storia e trovare la ricompensa di tutti questi anni di lotta per sopravvivere. Potrebbe anche voler vedere prolungarsi la meravigliosa serie di successi degli Huskies, che vadano a caccia di un 20º titolo per evitarsi una triste crisi dei 40 anni. Tutto sarà bello, in fondo, qualunque sia il risultato finale. Grazie a un primo week-end inatteso ed emozionante. Per il più grande piacere dei tifosi di baseball. Dopotutto, è tutto ciò che ci si aspetta da una finale.

F. Colombier

Firmato da

BaseballTV Team

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1 commento

  • BBdoc All-Star

    Quel suspens! Toujours un plaisir de lire la plume de François

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