Cougars e Barracudas avranno una settimana impegnativa contro spagnoli, austriaci, belgi e croati per tentare di conquistare la Coppa d’Europa di baseball.
Martedì prossimo, a Valencia, alle 9:30, Montigny aprirà la campagna europea 2024 contro gli austriaci di Wiener-Neustadt, i Divings Ducks, seguiti alle 13:00 da un altro scontro franco-austriaco, questa volta tra Montpellier e i Vienna Metrostars. Sarà l’inizio della Coppa d’Europa di Baseball, nuova denominazione di ciò che in passato era la Coppa CEB o la Coppa delle Confederazioni.

Prima di parlare della prova che attende i francesi, una parola sulla « grande » Coppa d’Europa, ora denominata Coppa dei Campioni e che assume una nuova veste. Addio ai club olandesi e italiani, benvenuti a una sorta di mini-campionato di 6 giornate tra due club tedeschi, Regensburg (dove gioca il francese Daniel Patrice) e Heidenheim, e due club cechi, Brno e i Prague Eagles. Ci si interroga davvero sulle ragioni di questo nuovo formato, che può avere un senso geograficamente parlando con i club coinvolti, che hanno poca strada da fare per affrontarsi, ma che sicuramente porrà grossi problemi finanziari se saranno coinvolti club più lontani. Ma come non si sa quale sarà la formula della stagione prossima, se il vincitore della Coppa d’Europa sarà promosso, è difficile avere visibilità. In ogni caso, l’assenza dei rappresentanti dei Paesi Bassi e dell’Italia (volontariamente da parte loro o per decisione della CEB?) pone un vero problema sulla credibilità e sul livello di ciò che dovrebbe essere la migliore competizione di club in Europa.
Ma torniamo in Spagna, sul campo di Valencia molto propizio ai home run, per vedere cosa attende i nostri due rappresentanti.

Il campione di Francia non avrà un compito facile con due grossi pesci nel suo gruppo, la squadra locale degli Astros e il campione del Belgio, i Deurnes Spartans. I Barracudas dovrebbero poter superare l’ostacolo di Vienna senza troppe difficoltà, anche se gli internazionali austriaci Samy Hackl o Dominik Loffler giocano a un buon livello. Ma con la loro ERA collettiva di 5,01, i Metrostars, che sono in testa alla Bundesliga austriaca con 10 vittorie e 4 sconfitte, dovrebbero soffrire per tutta la competizione.
Sarà sicuramente più complicato contro i belgi, anche se è molto difficile sapere quale sarà il volto di questa squadra, a forte colonia latina, e che dovrà sicuramente adeguarsi ai regolamenti europei in materia di import. Il loro inizio di stagione è medio, con un bilancio di 7-3 e il 3º posto nel campionato nazionale, ma possono contare su ottimi battitori come Arglinzones e Bustamante (omonimo dell’infielder di Montpellier) o l’internazionale belga Marco Van Mook sul monte di lancio. È più che probabile che il posto in semifinale si giocherà mercoledì 5 alle 9:30 (dopotutto, i giocatori francesi dovranno alzarsi presto…) tra queste due squadre. Gli scontri tra belgi e francesi sono spesso molto serrati, questa partita non dovrebbe fare eccezione.
Sarà senza dubbio più complicato contro Valencia, con un line-up molto esperto e potente, guidato dagli internazionali spagnoli Roibert Descena e Edgard Rodriguez o dal veterano Blake Ochoa, che, a 38 anni, ha ancora bei colpi. Molto solido anche il monte di lancio degli Astros, come Jorge Balboa (8-1, 1,98 ERA), il cubano Yosbani Torres (6-2, 1,96 ERA) o il closer Ricardo Hernandez (4 salvezze, 26 strikeout in 22 inning).

Montigny sembra avere un gruppo un po’ più facile. Certo, dovrà affrontare i potenti Marlins di Tenerife e il loro eccezionale duo Yancarlo Franco e Lesther Galvan, battitori temibili, perfettamente supportati da Joel Borges e Richard Montiel, senza dimenticare i due lanciatori Elio Silva (7-0, 1,47) e Jose Diaz (8-0, 2,34). Tenerife, tre volte campione di Spagna in carica, è il favorito logico di questo gruppo.
Ma i Cougars possono cavarsela contro Wiener-Neustadt, che non sembra rappresentare un vero pericolo, e i croati dell’Olimpija Karlovac, abituati agli scontri europei, ma senza mai davvero riuscire a imporsi. Attenzione però ai veterani Slobodan Gales e Pavoa Karin, o all’ormai spettacolare Antonio Horvatic, uno dei migliori giocatori europei degli ultimi 10 anni.

La Coppa d’Europa sembra arrivare al momento giusto per Montpellier, che sta chiaramente vivendo un picco di forma da due settimane. Il Challenge de France è stato perfettamente gestito, il ritorno di Zan e Monks rafforza il line-up, tutto va bene dal lato dei Languedociani. Seguiremo con attenzione le scelte strategiche effettuate dall’allenatore Ozanich nella composizione della sua squadra. Dovranno adeguarsi alla regola dei tre giocatori stranieri e quindi fare delle scelte tra Canelon, Gosselin, Bello, Bustamante, Spring e Rodriguez. Se si può pensare che Canelon sarà scelto, chi sarà al suo fianco? Probabilmente un altro lanciatore (e probabilmente Gosselin) perché il pitching è così importante in una Coppa d’Europa, il che lascia solo un posto per un terzo giocatore, probabilmente Bustamante, come shortstop e primo battitore.

Non è un’offesa ai Cougars dire che hanno avuto un inizio di stagione deludente, tra un’attacco improduttivo e un pitching fallimentare. Ma l’Europa è un’altra cosa, è un momento forte, in squadra, dove si esce dalla routine, dalla zona di comfort, dove si possono spostare le montagne. Questo viaggio a Valencia può servire da scatto per una squadra in cui il talento non manca.
Alla fine, si vedrebbe bene un doppio scontro franco-spagnolo in semifinale, e perché no, sogniamo un po’, una finale al 100% francese!
Montpellier ha un bel passato europeo, che risale al 1994 e a un bel 3º posto nella Coppa d’Europa A, seguito da un 7º posto nel 1995. I Barracudas hanno vinto due volte la Coppa d’Europa B, nel 1996 e nel 2011, in casa, battendo Deurne in finale. Hanno partecipato quattro volte alla Coppa delle Coppe, 4º posto nel 1998, 6º posto nel 1999, 4º posto nel 2002 e 5º posto nel 2007. Più recentemente, hanno vinto il torneo di qualificazione nel 2012, contro una debole opposizione (vittoria 7-1 in finale contro i finlandesi di Espoo), prima di fallire contro Berna nel turno di qualificazione per la promozione nel gruppo A. Le ultime due coppe d’Europa di Montpellier si sono svolte… in Francia, a Rouen, nell’ambito della Coppa CEB / Coppa delle Confederazioni. I Barracudas si erano inchinati in finale contro gli Huskies (2-5) nel 2016, e in semifinale, sempre contro gli Huskies (6-7) nel 2022, terminando al 4º posto, con una sconfitta contro Tenerife nella partita di poule.
Ascoltiamo Owen Ozanich:
Siamo abbastanza fiduciosi delle nostre possibilità di vincere. Prenderemo Canelon, Spring e Rodriguez come stranieri, più il nucleo di francesi, recentemente rafforzato da Mael Zan, Julien Monks e Luc Polit
Saremo purtroppo senza Couvreur e Pontiac, che dovrebbero raggiungerci per la seconda metà della stagione a fine giugno.
La storia europea di Montigny è più breve, con un bel 3º posto nella Coppa CEB nel 2019, coronato da tre vittorie contro Valencia, Heidenheim e Minsk e due sconfitte contro KNTU e Brno.
Ascoltiamo Dylan Mayeux
Siamo molto concentrati sulla CE e sappiamo di poter fare qualcosa, abbiamo messo mentalmente da parte la stagione.
Il nostro obiettivo è raggiungere la fase finale e fare un podio.
Nessun rinforzo nel line-up, vogliamo mantenere la nostra base di giocatori per consolidarci ancora di più.
Il calendario dei francesi:
- 4 giugno 9:30 Montigny – Diving Ducks; 13:00 Montpellier – Metro Stars
- 5 giugno 9:30 Montpellier – Spartans
- 6 giugno 13:00 Montigny – Marlins
- 7 giugno 13:00 Montigny – Olimpija; 17:00: Montpellier – Astros
- 8 giugno: semifinali e partite di classificazione
- 9 giugno: finale e partita di retrocessione.
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