MLB. Queste tre lettere da sole ci catapultano negli « States », il paese dove il baseball è più radicato nella cultura locale.
Nella terra del sole al tramonto, dove tutto è possibile (e non è poi così lontano dalla verità), due leghe da 15 squadre ciascuna, famose in tutto il mondo (AL e NL – ciascuna divisa in tre divisioni: East, Central e West) si affrontano da aprile a ottobre per determinare il loro campione. In ogni lega, i play-off si svolgono con gli incontri tra le prime di ogni divisione geografica (3 squadre quindi) e un’altra che ha vinto la « Wild Card » (le due squadre con il miglior rapporto vittorie/sconfitte). Poi le due squadre vincitrici delle rispettive leghe si affrontano in quello che rappresenta uno degli spettacoli sportivi più seguiti al mondo e più radicati nella cultura d’oltreatlantico. Le famose « World Series ». Dal 26 ottobre al 3 novembre, le « serie mondiali » si disputano al meglio delle sette partite, la prima squadra con quattro vittorie si aggiudica il « Graal ». Tra le due leghe è: « American League » 66 titoli e « National League » 49 titoli. Molti giocatori professionisti che hanno raggiunto le leghe maggiori non sono mai riusciti a « toccare » il trofeo tanto ambito. Vincere le WS è un’esperienza unica, quasi mistica. Le « World Series » sono un testimone sportivo della cultura mondiale contemporanea.
Le « serie mondiali » si disputano dal 1903. Le prime sono state vinte dagli « Americani » o « Bostons » di Boston (una leggenda gli attribuisce il nome di Boston « Pilgrims ») a discapito dei Pirates di Pittsburgh 5 partite a 3. Gli Americani sono diventati Red Sox nel 1907.
In foto WS 1903
In 117 anni di esistenza, solo due edizioni delle WS non si sono tenute. Quella del 1904 e quella del 1994 (sciopero dei giocatori).
La squadra che ha vinto le World Series nel 2020 è quella dei Dodgers di Los Angeles contro i Rays di Tampa Bay, 4 partite a 2.
In foto Clayton Kershaw dei Dodgers WS 2020.
La squadra con più partecipazioni alle WS è quella dei Yankees di New York con 40 eventi e 27 vittorie! Una sola squadra non ha mai raggiunto le WS, quella della città di Seattle, i Mariners, dove ha giocato il famoso giapponese Ichiro Susuki (2001-12 e 2018-19).
Le cose sono cambiate molto dal 1903. La natura profonda di questo spettacolo mondiale è rimasta la stessa. Dibattiti appassionati tra club, spesso radicati nell’identità delle città ospitanti (la famosa rivalità tra New York e Boston ne è un esempio), superstar adorate o criticate, media, suspense, birra e altre sostanze, bling-bling, dollari, insomma l’America… Da inizio XX secolo, intere generazioni di « kids » hanno vibrato collezionando carte di baseball, seguendo sui media disponibili all’epoca i loro giocatori o squadre preferite… Come è sempre stato in tutto il mondo… E alla fine è il baseball che decide un vincitore.
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I Reds di Cincinnati vincitori delle WS 1990 in 4 partite contro gli Athletics di Oakland.
Il 2021 gioca la carta del suspense con già qualificazioni incerte, soprattutto per il futuro detentore della « Wild Card » che permette di designare un quarto qualificato in ogni lega. In AL, Tampa Bay, Huston e i Chicago White Sox sono in rotta per le finali AL. La « Wild Card » si giocherà tra i Yankees e i loro eterni incubi, i Red Sox di Boston. La leggenda continua a scrivere! Il vincitore tra queste due ultime squadre guadagnerà il diritto di partecipare ai play-off della lega americana. Nella NL, le cose sono evolute in modo che i Giants di San Francisco conquistino a mani basse la loro divisione, così come il numero di vittorie in MLB: 106! Se le cose fossero organizzate come nel calcio, sarebbero campioni. Ma ci siamo avventurati lì, a confrontare l’inconfrontabile! Dietro, i Brewers e Atlanta, ciascuno in testa alla loro divisione. La Wild Card per la NL si giocherà tra i Dodgers di Los Angeles (105-56!) e i Cardinals di St. Louis (90-71).
Oggi 3 ottobre è l’ultimo giorno di campionato prima dei play-off.
Il baseball è eterno, e i colossi sono in campo!
Vincent Picard

