BTVF: Chi è Meddy Ligner?
M.L: Sono nato nel 1974 e vivo a Poitiers, dove insegno storia e geografia al liceo. Sono appassionato di sport, in particolare di baseball. Ho iniziato a praticarlo nel 1989 nel club dei Garocheurs di Bressuire (79). Non ho mai smesso da allora, giocando a volte all’estero (Finlandia, Russia, Cina, Polonia) e oggi per il club di Poitiers.
BTVF: La scrittura è al centro della tua vita, come è iniziata la tua carriera di scrittore di racconti e poi di romanzi?
M.L: La scrittura è un’altra delle mie passioni. Ho iniziato a scrivere negli anni ’90, ma fin da bambino mi inventavo storie.
La mia produzione attuale ha due forme.
Prima di tutto, fiction nel campo dell’immaginario (fantascienza, fantastico, fantasy…): ho iniziato con racconti (una trentina di pubblicazioni in Francia e all’estero) poi romanzi (due finora).
Poi, scrivo articoli o saggi sullo sport, i fumetti e il cinema. A settembre uscirà il mio nuovo libro intitolato Rocky & i miti della boxe, che analizza i legami tra la vera boxe e la saga del pugile inventato da Sylvester Stallone.

BTVF: Fantascienza e sport sembrano essere i due temi più presenti nella tua immaginazione, come lo spieghi?
M.L: Sono un bambino della televisione degli anni ’80, sono cresciuto a cartoni animati giapponesi di fantascienza (Goldrake, Albator, Cobra, Capitano Flam…) e con i grandi eventi sportivi che seguivo con mio padre all’epoca: Mondiali di calcio, Olimpiadi, Tour de France, Roland Garros… Sono stato segnato da questi due ambiti e naturalmente mi ci interesso. A volte provo anche a mescolarli, vi consiglio quindi il n°63 della rivista Galaxies dove ho pubblicato un racconto di baseball fantascientifico… È un argomento raro in lingua francese mentre negli Stati Uniti è quasi un genere a sé stante.

BTVF: Il baseball è il tuo sport preferito, ne parli in diversi scritti, perché secondo te il baseball genera così tanta scrittura?
M.L: Nel 2018 ho creato il Prix Bulles de Sport che premia ogni anno la migliore BD sportiva pubblicata in francese. E a ben guardare, come per il cinema, gli sport che funzionano meglio nei fumetti sono la boxe, il baseball e il ciclismo.
Il baseball è uno sport di squadra dove si nasconde comunque un duello tra due persone (lanciatore/battitore). È la sua grande forza.
Inoltre, si tratta di uno sport affascinante per il suo aspetto tattico e il suo lato storico. Dalla metà del XIX secolo, il baseball pullula di leggende, imprese, drammi…

BTVF: Il Club di Bressuire è scomparso dalle competizioni nel 2017, racconti la saga in un articolo recente, è per te una forma di catarsi?
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M.L: Sì, ho pubblicato un articolo sui Garocheurs nella rivista americana Spitball Magazine, la scorsa primavera. Il mio obiettivo era semplicemente testimoniare su questa fantastica esperienza che andava ben oltre il baseball: filosofia controcorrente, partita contro una selezione africana nel loro territorio, partite su uno stadio olimpico o in tutti gli angoli d’Europa… Ma riassumere qui, in cinque righe, i trent’anni di esistenza di questo club così atipico sarebbe impossibile.

BTVF: Cosa possiamo augurarti?
M.L: Che continui! Prima di tutto sui diamanti che spero di frequentare ancora per diversi anni, magari al fianco di mio figlio che alleno con la squadra giovanile di Poitiers! E poi, ho tante idee in testa da realizzare e mi piacerebbe lavorare su altri supporti: fumetti, cinema o TV… Ci sono progetti in corso ma è troppo presto per parlarne, quindi incrocia le dita per me!
Parole raccolte da DC





