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Le buzz del momento

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Le buzz del momento

Baseball francese: quando i campi si svuotano, i dibattiti si infiammano

L’estate offre a volte una pausa sui campi, ma raramente nelle discussioni. Quando i calendari si alleggeriscono, (resta solo la Division 1 baseball in termini di campionato) l’attualità del baseball francese non si ferma. Cambia semplicemente volto. Tra le prestazioni dei nostri espatriati, le decisioni federali che dividono, le preoccupazioni finanziarie e le conseguenze di una canicola storica, il baseball esagonale attraversa un periodo in cui i dibattiti occupano tanto spazio quanto i risultati sportivi.

La Francia si avvicina alla MLB

Il baseball francese continua a guadagnare credibilità dall’altra parte dell’Atlantico.

Dall’inizio della stagione 2026, Ernerstico Martinez sta facendo impazzire i contatori. I suoi fuoricampo a ripetizione e le sue statistiche offensive lo rendono uno dei francesi più in vista nelle leghe minori. Al punto che il presidente della FFBS ha recentemente lasciato intendere che un’apparizione in Major League Baseball prima della fine della stagione non ha più nulla di utopico.

Qualche centinaio di chilometri più in là, un’altra ottima notizia è arrivata. Mathias Lacombe, secondo francese draftato nella storia, è stato appena promosso in Double-A con i Birmingham Barons, l’anticamera immediata dei White Sox. Il closer francese impressiona: una fastball che flirta con i 100 mph, un ERA particolarmente solido e un ruolo sempre più importante nel bullpen della sua squadra.

E come le buone notizie amano viaggiare in gruppo, la Draft MLB 2026 ha offerto una bella sorpresa con la selezione di Mathis Nayral da parte dei Toronto Blue Jays. Le sue prestazioni universitarie in Kansas hanno convinto la franchigia canadese a scommettere sul suo potenziale. Un’altra tappa storica per il baseball francese, sulla quale torneremo presto con un’intervista esclusiva.

Menzioniamo anche che il giovane Ben Couvreur è stato accettato in NCAA D1 all’interno del Big 12, il che gli permetterà di mettersi in luce per essere notato dagli agenti americani.

Il baseball femminile al centro della tempesta

È senza dubbio IL tema che ha scosso di più la comunità del baseball nelle ultime settimane.

In pieno Mese dello sport femminile, la decisione del comitato direttivo della FFBS di mettere fine alla squadra nazionale femminile di baseball ha provocato un’onda d’urto. La giustificazione avanzata è chiara: una selezione nazionale non può sopravvivere senza un tessuto di club sufficientemente sviluppato per alimentarla durabilmente.

Sulla carta, l’argomento si difende. Nei fatti, è difficile non rilevare il paradosso e una comunicazione maldestra.

Questa stessa squadra di Francia, creata sotto l’impulso dell’attuale governance, aveva vinto i primi due Campionati d’Europa della storia prima di conquistare una medaglia di bronzo nel 2025. Sportivamente, il progetto produceva risultati. Strutturalmente, la Federazione stima che non fosse più sostenibile.

La decisione ha immediatamente infiammato i social network. Alcuni denunciano una decisione ingiusta, altri ci vedono un simbolo di mancanza di considerazione per lo sport femminile, o addirittura una visione ancora troppo patriarcale della disciplina. Altri ancora si preoccupano di un effetto domino: senza una squadra nazionale, come continuare a dare voglia alle giovani giocatrici di praticare? Come costruire una filiera senza un vertice visibile?

La polemica ha rapidamente superato i confini del baseball. In occasione dell’Open di Francia, ora unico appuntamento nazionale femminile, Le Monde, Ouest-France, poi L’Équipe si sono impadroniti dell’argomento. Le dichiarazioni del presidente, affermando che il baseball francese stava bene e che una squadra nazionale non era indispensabile per il suo sviluppo, hanno alimentato un dibattito già acceso.

Da lì, la discussione sportiva ha a volte lasciato il posto agli attacchi personali. I social network hanno fatto il resto. Il caldo estivo non è forse estraneo a questo generale aumento della temperatura.

Tuttavia, questa decisione non è irreversibile. Se gli effettivi progrediscono nei club e i mezzi seguono, nulla vieta di immaginare un ritorno di un collettivo Francia femminile già dal 2027. Bisognerà però che una vera volontà politica accompagni questa ricostruzione.

Una gioventù che non manca di ambizione

Mentre alcuni dossier dividono, la nuova generazione, invece, continua ad avanzare.

Mai i giovani francesi hanno avuto così tante opportunità per misurarsi con l’alto livello. Tra le competizioni federali, le Little League, la DLB, Perfect Game, la Bob Bissonnette Classic o ancora i numerosi tornei internazionali, i percorsi si moltiplicano.

Queste iniziative, a volte indipendenti l’una dall’altra, testimoniano un dinamismo formidabile. Offrono ai migliori giovani un confronto permanente con livelli di esigenza sempre più elevati.

Alla fine, è tutto il baseball francese che potrebbe raccogliere i frutti di questa generazione viaggiatrice e ambiziosa.

La canicola ridistribuisce le carte

Il mese scorso è stato anche segnato da un avversario che nessuno può battere: il caldo.

Annullamenti, rinvii, cambi di orario… le competizioni hanno dovuto adattarsi alle vigilanze rosse e arancioni decise dalle prefetture. Club, federazione e collettività hanno spesso dovuto arbitrare in urgenza tra il mantenimento delle partite e la sicurezza dei giocatori.

Ma questa successione di rinvii ha rimesso sul tavolo problemi ben più profondi: spostamenti a volte interminabili, alloggi costosi, calendari già saturi, senza dimenticare la disuguaglianza tra i club che dispongono di un’illuminazione che permette di giocare la sera e quelli che ne sono privi.

Impossibile anche non menzionare il caso dei Templiers de Sénart, sanzionati con due sconfitte a tavolino dopo la loro assenza a Montpellier durante un’allerta arancione. Una decisione che continua ad alimentare le discussioni. Molti ricordano che si trattava allora dell’inizio della ondata di calore, prima che i rinvii di massa diventassero la norma nelle settimane seguenti. Con il senno di poi, alcuni ritengono che questa decisione meriterebbe oggi di essere rivalutata alla luce di ciò che è seguito.

La canicola è stata anche il crogiuolo di un incendio devastante in Gironda. Il comune del Porge, particolarmente colpito, ha visto il club degli Echassiers del Porge che potrebbe aver bisogno dell’elano comunitario del baseball per ricostruirsi. Da seguire.

Le finanze suonano l’allarme

Un altro argomento è senza dubbio il più preoccupante. Perché tocca tutti. La diminuzione dei sussidi pubblici diventa una realtà per molti club. Alcuni aiuti scompaiono, altri sono dimezzati, addirittura terziati.

Ovunque, le campagne di crowdfunding si moltiplicano. Le spese giudicate non essenziali sono le prime a essere sacrificate: trasmissioni video, comunicazione, attrezzature, spostamenti. Il volontariato continua a mantenere il sistema a galla, ma tutti sentono che l’equilibrio diventa sempre più fragile. La mutualizzazione degli spostamenti, una migliore organizzazione dei calendari e una cooperazione rafforzata tra i club permetteranno forse di ammortizzare lo shock. Ma nessuno si fa realmente illusioni. All’avvicinarsi dell’inverno, diversi club, anche al più alto livello nazionale, dovranno probabilmente porsi una domanda che nessuno ama sentire: avranno ancora i mezzi per impegnarsi nelle competizioni nelle stesse condizioni di oggi?

Perché dietro i dibattiti che agitano i social network si nasconde forse la vera posta in gioco dei prossimi anni: assicurare la sostenibilità economica di un baseball francese che progredisce sportivamente, ma le cui fondamenta economiche rimangono più fragili che mai.

Le coppe d’Europa fanno vibrare

Se i 12U non hanno avuto successo nella loro Coppa d’Europa, non è il caso dei 18U che hanno saputo vincere il quadrangolare finale. Le 22U nel softball femminile hanno fatto lo stesso. Faremo un punto su questi juniores che, in modo disomogeneo, stanno salendo di livello.

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BaseballTV Team

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