Bilancio dell'8ª giornata
In vetta, Saint-Raphaël domina senza rivali e punta a una stagione perfetta. Per le Comanches, la posta in gioco non è più vincere (sanno già farlo) ma restare imbattute, preservare l’aura, difendere questo status di invincibili che fa tremare tutta la divisione.
Di fronte a loro, Évry-Courcouronnes vuole farle cadere e marcare di nuovo il proprio territorio dopo la finale persa al Challenge de France. Inoltre, le Pharaonnes vogliono assicurarsi il secondo posto e affermare di essere le uniche capaci di guardare Saint-Raphaël negli occhi.
Ma Pessac è in agguato, una squadra che sta facendo una stagione bellissima. Le Panthères sanno di poter ancora sconvolgere la gerarchia, che un passo falso di Évry può rilanciare tutto. La loro posta in gioco: restare in contatto, restare pericolose.
Più in basso, Colombes lotta per esistere, la squadra è capace di fulmini ma è troppo spesso punita dai propri errori. Grenoble avanza in una stagione difficile, fatta di battaglie, e di piccole vittorie in mezzo alle tempeste e resta sempre in una posizione scomoda.
E infine, Nice si è rifatta in salute al Challenge de France e conta di surfare su questo slancio per recuperare parte del ritardo su Grenoble, che potrebbe perdere molto grosso questo weekend.

Pharaonnes vs Comanches
Partita 1: Evry 1-10 Saint-Raphaël
Evry aveva l’occasione di disturbare un po’ la bella macchina varese e di fare un passo in più verso la finale. Purtroppo per loro, le Comanches sono sempre irresistibili!
Evry, tuttavia, inizia con buone intenzioni. Ambre Brouard apre la partita con un singolo pulito, ruba una base e mostra la strada. Sirena Salazar produce l’unico punto delle Pharaonnes con un contatto ben piazzato. Ma molto rapidamente, il meccanismo si inceppa: solo due hits, sei strikeout, e una difesa che cede nei momenti chiave. Rosalie Coste ed Emma Liminier si battono nel cerchio, ma Saint-Raphaël colpisce con intelligenza.
Perché di fronte, le Comanches eseguono una partitura offensiva di precisione chirurgica. Inès Haudiquer apre la strada con un singolo potente. Prapeng De Ridder, paziente ed esplosiva, moltiplica le basi raggiunte. Marjorie Brunel, fedele a se stessa, colpisce due hits e segna tre volte.
Poi arriva la masterclass di Mélissa Mayeux. Due hits, un triplo, tre RBI, due walks, quattro total bases. A ogni swing, detta il ritmo.
Dietro di lei, Léna Sellam affonda il chiodo: due hits, un doppio, quattro RB; Elsa Munier aggiunge un RBI su un sacrificio perfettamente eseguito; Elise Buvat colpisce due doppi, Youna Pean due hits…
Tredici hits, dieci punti, otto walks ottenuti: una macchina offensiva che non ha lasciato alcuna possibilità a Evry.
E mentre l’attacco continua, Enora Simon chiude tutto. Sei inning, due piccoli hits concessi, un solo punto non meritato, sei strikeout, zero walks.
La khaleesi della partita: Mélissa Mayeux. È stata ovunque. Una partita da capitano.

Partita 2: Evry 7-14 Saint-Raphaël
L’inizio della partita è equilibrato: Ambre Brouard ottiene un walk, Sirena Salazar colpisce un singolo e produce un punto, Rosalie Coste trova la linea per un doppio, Christel Philippe firma due hits puliti, Inès El Mouttaqui-Le Guen segna due volte. Évry avanza, spinge, insiste. Ma ogni volta che le Pharaonnes sembrano poter installare un ritmo, Saint-Raphaël risponde immediatamente, e più forte.
Perché di fronte, le Comanches eseguono una partitura offensiva impressionante. Inès Haudiquer apre la partita con un doppio potente. Chiara Enrione-Thorrand, riposizionata in 3B/1B, colpisce tre hits, produce due punti e segna due volte. Marjorie Brunel, fedele al suo ruolo di metronomo, aggiunge un hit, un RBI, un walk. Poi arriva Mélissa Mayeux: tre hits, un doppio, un triplo, due RBI, quattro punti segnati, un walk.
Dietro di lei, Elsa Munier colpisce due hits, produce due punti, e Agathe Sagory colpisce un triplo che fa crollare la difesa di Évry. Enora Simon, entrata in rilievo, aggiunge due hits e un RBI.
Nel cerchio, la gestione è millimetrica: Prapeng De Ridder lancia cinque inning solidi, solo due hits concessi, due punti non meritat, tre walks, due strikeout; Farah Saidi è ben supportata dalla sua offensiva; Enora Simon, ancora lei, torna a chiudere la porta: due inning, due hits, zero punti, quattro strikeout.
La Khaleesi della partita: Chiara Enrione-Thorrand. Nell’ombra di Mélissa Mayeux, è stata la lama silenziosa. Tre hits, due RBI, due punti segnati, nessun errore mentale, una presenza costante nei momenti cruciali. È stata il motore discreto ma essenziale della vittoria.

Wildcats vs Panthères
Partita 1: Colombes 3-18 Pessac
Già dal primo turno di battuta, il tono è dato: Isaure Gourgues apre la strada con un doppio e tre punti prodotti. Dietro di lei, Marion Travers e Camille Riera continuano, ciascuna aggiungendo la propria pietra all’edificio offensivo. Riera, soprattutto, incarna la precisione chirurgica: tre hits, tre RBI, due basi rubate. Mylène Graves, invece, colpisce con rabbia (due hits, un doppio, tre punti prodotti) e fa esplodere la difesa avversaria ad ogni passaggio.
Le Panthères giocano come un blocco: Amandine Métreau, Siobhan Hayes, Laurence Cornaille e Joséphine Robishaw si alternano per far girare la macchina: diciotto punti, quattordici hits, sei walks, un’efficienza temibile.
Di fronte, le Wildcats tentano di resistere, ma le Panthères sono scatenate. Jenny Durassier colpisce un doppio e produce due punti, Oriana Alvarado Torres aggiunge un RBI, e Garance Viguier, fedele al suo ruolo di capitano offensivo, ruba una base e segna. Ma la difesa cede: cinque errori, palle perse, passaggi mancati, e una pressione costante imposta dalle Panthères. Laurie Saurat ed Estelle Meyer si battono nel cerchio, ma le battute piovono senza sosta.
Pessac, guidata da una Laurence Cornaille imperiale nel lancio (5 inning, 5 hits, 3 punti, 5 strikeout, zero walks), non lascia alcuna apertura.
La khaleesi della partita: Camille Riera, autrice di una partita perfetta: tre hits, tre punti prodotti, due basi rubate, e una presenza costante nel cuore del gioco.

Partita 2: Colombes 1-11 Pessac
Isaure Gourgues apre il ballo con un singolo, seguito da Marion Travers, sempre esplosiva sulle basi. Poi arriva l’artiglieria pesante: Camille Riera e Mylène Graves, le due lame gemelle dell’attacco pessacais. Riera colpisce due hits, segna due volte, produce un punto. Graves, invece, realizza una bella prestazione: tre hits, un triplo, tre punti prodotti, tre punti segnati.
Ma la battuta che cambia tutto, quella che fa basculare la partita in un’altra dimensione, viene da Joséphine Robishaw. Tre hits, un doppio, un triplo, cinque punti prodotti. Cinque! Il suo triplo è un colpo di maglio per Colombes.
Le Wildcats, tuttavia, non rinunciano. Nadia Dozova colpisce un singolo potente e segna l’unico punto della sua squadra. Shahineze Souici produce questo punto con un contatto pulito, preciso. Marie Ten Eyck ed Estelle Meyer ottengono walks, tentano di rilanciare la macchina. Ma non sarà sufficiente.
Nel cerchio, Louise Le Chenadec realizza una partita controllata: 4 inning, 2 hits, 1 punto non meritato, 5 strikeout, zero walks. Soffoca Colombes e impone un ritmo che le Wildcats non riusciranno mai a rompere.
Di fronte, Estelle Meyer e Laurie Saurat si battono, ma Pessac colpisce troppo forte e troppo preciso. Dodici hits, undici punti, nessun walk concesso: una macchina perfettamente regolata.
La khaleesi della partita: Joséphine Robishaw. Tre hits, un doppio, un triplo, cinque RBI, una presenza offensiva che ha impostato il ritmo dell’incontro.

Cavigal vs Grizzlys
Partita 1: Nice 11-9 Grenoble
Nice impone fin dall’inizio un ritmo infernale. Christelle Giret apre la strada con due hits e due RBI. Sandra Dymowiez, nonostante senza hits, segna due volte, ottiene due walks e produce un punto: una presenza di corridore che mette la difesa grenobloise sotto tensione permanente. Poi arriva Emma Flayol, imperiale: due hits, due doppi, un RBI, quattro total bases, una precisione chirurgica nelle zone esterne. Emma Ledin, invece, colpisce due hits, un doppio, due RBI, e ruba una base in un momento decisivo. E che dire di Pamela Dessi, che trasforma un triplo monumentale in tre punti prodotti!
I Grizzlys rispondono con una ferocia ammirevole. Hermine Boudousq colpisce una partita mostruosa: due hits, un home run, tre RBI, cinque total bases. Kristyna Korousova aggiunge due hits, due RBI, due basi rubate. Diane Simon colpisce due hits e un doppio, sempre pericolosa nei momenti caldi. Lahna Josselin-Ogee firma due hits, un doppio e un RBI, mentre Victoria Biteur segna due volte e ruba due.
Grenoble colpisce dieci hits, segna nove punti, ruba otto basi!, e spinge Nice nei suoi retranchements. Ma la differenza si fa al pitching.
Amandine Bertrand tiene i sette inning. Incassa, piega, ma non rompe mai. Solo tre punti sono meritat, e soprattutto: chiude la porta nei momenti critici, soprattutto alla fine della partita, quando Grenoble minaccia ancora.
La Khaleesi della partita: Emma Flayol: è stata la giocatrice più costante, più precisa, più decisiva. Due hits, due doppi, un RBI, quattro total bases, una presenza difensiva solida nonostante un errore, e soprattutto un impatto offensivo che ha ritmato tutta la partita.

Partita 2: Nice 11-4 Grenoble
Emma Flayol, nel cerchio, lancia una partita di una pulizia notevole: 5 inning, solo 4 hits concessi, 1 solo punto meritato, 3 strikeout.
Offensivamente, Nice esegue una partitura perfettamente orchestrata. Sandra Dymowiez, paziente e incisiva, ottiene tre walks, segna due volte e produce un punto. Emma Ledin colpisce un hit, segna due volte, e continua ad essere una delle giocatrici più regolari del weekend. Poi arriva Anaisie Bugna: due hits, due doppi, due RBI, due walks, tre punti segnati; una partita compiuta.
Juliette Peculier aggiunge un hit, un RBI, due walks, una base rubata. Charlotte Gonfrier colpisce un hit e produce due punti. Audrey Bertrand, nonostante un solo at-bat, ottiene un walk, segna un punto e produce un altro su un contatto perfettamente piazzato.
Nice colpisce solo cinque hits… ma segna 11 punti grazie a una disciplina eccezionale: 13 walks ottenuti, una pazienza rara, una capacità di punire ogni errore grenobloise.
Offensivamente, Grenoble tenta di esistere: Diane Simon colpisce due hits e un walk, Hermine Boudousq segna due volte e ruba una base, Ellie Bouis colpisce un singolo pulito, Lauryne Paladini-Emo produce un punto su un contatto ben piazzato.
La Khaleesi della partita: Anaisie Bugne: ha portato l’attacco con una regolarità e una presenza che hanno dettato tutto il ritmo della partita.

Nella prossima giornata, il duello tra le Pharaonnes di Évry-Courcouronnes e le Grizzlys di Grenoble metterà di fronte due squadre per cui ogni inning conta ora doppio, una per restare al contatto con la coppia di testa, l’altra per salvare la testa in D1. A Saint-Raphaël, le Panthères di Pessac tenteranno di agganciare le Comanches sempre temibili in casa, e di avere una seria opzione per la finale. Infine, lo spostamento delle Wildcats di Colombes sul terreno del Cavigal di Nice potrebbe pesare molto nella corsa alla salvezza.
Sébastien Dondé.
Crediti foto: sito della FFBS, reti sociali dei club; design classifica: Lucas Arrighi.
3 commenti
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Astrid
Double A
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Astrid
Double A
Vedi i 3 commentiTop ce débrief! Merci
Top ce d’ébriété! Merci
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