GELLAINVILLE – Dopo due lunghe giornate di competizione intensa, con i giocatori afflitti da braccia doloranti e ischiocrurali tesi, servono talento e tenacia per superare le semifinali del Challenge de France.
Ma ci vuole anche tanto cuore, e sabato sul campo di Gellainville, in periferia di Chartres, le due squadre che hanno conquistato il biglietto per la grande finale di domani l’hanno dimostrato.
Nella partita d’apertura della giornata, i Montpellier Barracudas sono diventati i favoriti indiscussi per domare i Lions de Savigny e ottenere una chance di ripetere come campioni del Challenge.
Avevano facilmente vinto le loro due partite precedenti e il loro lanciatore partente, l’astro nascente Owen Ozanich, non aveva ancora lanciato un singolo inning nel torneo ed era fresco e impaziente di partire.
Savigny, invece, ha avuto un percorso molto più estenuante verso la semifinale, avendo dovuto giocare due partite ieri – entrambe decise in extra inning – e tre in totale.
Non sorprende quindi che siano andati subito in difficoltà, concedendo due punti nel primo inning e uno ciascuno nel quarto e quinto inning. All’inizio del settimo inning, Montpellier conduceva 4-1.
Ozanich è stato eccellente, concedendo solo quattro valide in 6,1 inning e mettendo fuori gioco otto avversari con strikeout, e i Barracudas potevano vedere il campionato di domani a portata di mano.
I Lions, tuttavia, hanno rifiutato di arrendersi e quando Montpellier ha cambiato lanciatore, facendo entrare Ismail Pontiac e poi Yoan Antonac come rilievi, le loro mazze si sono risvegliate.
Savigny ha segnato due punti all’inizio del settimo inning e altri tre nell’ottavo, prendendo improvvisamente il comando, 6-5, con una valida di Gédéon Coste che ha permesso al slugger Jacques Boucheron di segnare. Boucheron ha collezionato due valide nella partita.
I Barracudas sono rimasti stupiti, ma si sono comunque messi in posizione di pareggiare quando il battitore di emergenza Mathis Nayral ha colpito un singolo con un out nella parte bassa del nono inning e si è infine diretto verso la terza base.
Questo ha portato Paolo Brossier al piatto. L’esterno ha collezionato due valide nella partita, ma non è riuscito a connettere questa volta, e questo è stato, come si suol dire, tutto ciò che c’era da scrivere per le speranze di titolo di Montpellier.
Gatti e cani
Le due squadre in lizza nell’altra semifinale, il grande rivale Sénart Templiers e Rouen Huskies, hanno dimostrato anch’esse molto cuore.
Come i Lions, i Templiers avevano dovuto disputare tre partite per accedere alle semifinali. In altre parole, come squadra, stavano giocando in riserva, e per un lanciatore partente – considerato il costo che il torneo aveva avuto sul resto della loro rotazione – si sono rivolti a Thomas Greely, un power hitter che gioca normalmente come ricevitore.
Lanciare non è la sua routine abituale, ma la matricola americana ha dato tutto e ha limitato gli Huskies a soli due punti in sei inning di lavoro audace.
Greely ha aiutato la propria causa collezionando due valide nella partita e segnando il primo punto di Sénart, all’inizio del settimo inning, per ridurre il vantaggio di Rouen a 2-1. Ma quello, si è scoperto, sarebbe stato l’unico punto per i Templiers.
Il merito va al lanciatore partente di Rouen, Yaferson López, che ha realizzato una performance magistrale. Il venezuelano è rimasto sul monte per tutta la partita, concedendo solo quattro valide e mettendo fuori gioco 12 avversari, tra cui due degli ultimi tre battitori che ha affrontato.
Parliamo di un punto esclamativo! È talento, sì. Ma anche una quantità enorme di cuore.
La finale tra Savigny e Rouen si terrà domani, a partire dalle 14:00, a Gellainville. A domani!
Benjamin Witte





