La quarta giornata del campionato si preannunciava decisiva. In testa, Saint-Raphaël ed Évry-Courcouronnes avevano un percorso perfetto (6 vittorie, 0 sconfitte), stabilite fianco a fianco in vetta. Questo scontro segnava un primo punto di svolta nel campionato per capire chi sarebbe stata, simbolicamente, forse, l’unica al primo posto. Dietro di loro, Pessac (4–2) cercava di consolidare la sua posizione di prima inseguitrice, mentre Colombes (2–4) cercava di recuperare. In fondo alla classifica, Grenoble e Nizza, entrambe a 0–6, speravano finalmente di lanciare la loro stagione.
Tre dinamiche, tre sfide diverse: la giornata aveva tutto per ridisegnare gli equilibri del campionato.

Pantere vs Wildcats
PARTITA 1 — Pessac 6-0 Colombes
Contro Colombes, Louise Le Chénadec ha trasformato il campo in un laboratorio personale. Sette inning. Cinque hits concessi. Zero punti. Dieci strikeout. Nessun walk. Il genere di statistiche che ti fa dire di lei “I am the danger”. Intorno a lei, l’attacco di Pessac ha pazientemente aspettato le falle.
Camille Riera colpisce giusto (un doppio, 2 RBI, una base rubata), Siobhan Hayes infierisce con 3 RBI. Mylène Graves, invece, gioca al borseggiatore: 2 hits, 1 RBI, 2 basi rubate, e un Hit By Pitch incassato come se fosse una mancia.
Colombes, dal canto suo, non è mai riuscita a sviluppare veramente il suo gioco, qualche contatto (Souici, Alvarado, Poley), ma è stato troppo poco per esistere.
Khaleesi della Partita 1: Louise Le Chénadec. Perché uno shutout con 10 strikeout è più di una prestazione.

PARTITA 2 — Pessac 14–12 Colombes
Il secondo match è stato l’occasione per gli attacchi di brillare. Colombes colpisce 13 hits, Pessac risponde con 16. I punti cadono come monete in una slot machine.
In mezzo a questo tumulto, Camille Riera rimane lucida, fredda, metodica. 2 hits, 4 RBI, un triplo, un sacrifice fly, colpisce esattamente quello che serve quando serve.
Intorno a lei, le Pantere continuano: Gourgues trasforma ogni passaggio in base in un colpo vincente (3 runs, 2 hits, 2 BB, 2 SB), Graves continua il suo festival (2 hits, 2 RBI, un doppio, un SF), Just esce con una partita da metronomo (3 hits, 2 RBI) e Robishaw e Hayes aggiungono il loro contributo.
E poi c’è Louise Le Chénadec, ancora lei. Dopo un inizio partita trasformato in un campo minato (12 punti subiti dal duo Mersch/Graves), torna nel cerchio e chiude la porta: 5.2 inning, 1 ER, 5 K.
Colombes, tuttavia, non è una vittima consenziente: Dozova (3 hits, 3 RBI), Meyer (2 doppi, 3 RBI), Poley (3 hits, 2 RBI) e Viguier (2 RBI) fanno una partita eccellente. Tornano, minacciano, colpiscono. Ma Pessac ha già troppo slancio, troppo riscontro, troppo Riera.
Khaleesi della Partita 2: Camille Riera. La costanza, tutto qui: 4 RBI, un triplo. Un sangue freddo clinico.
Grizzlys vs Cavigal
PARTITA 1 Grenoble 11-9 Nizza
I Grizzlys partono a razzo: Victoria Biteur segna 3 volte senza colpire un solo hit, dietro di lei, Diane Simon suona la partitura inversa: 2 hits, 2 RBI, un doppio, e questa impressione che sappia esattamente dove posizionare la palla per fare male. Kristyna Korousova e Soumiya Bengrine aggiungono ciascuna la loro pietra, Bengrine soprattutto, con 1 hit, 2 RBI, un SH, un TB.
Le Niçoise colpiscono 6 hits, ma colpiscono giusto: Christelle Giret apre le danze con un RBI, Anaisie Bugna segue, Mathilde Marbrier colpisce 2 RBI su SF, Pamela Dessi aggiunge 2 RBI.
Grenoble trova il suo ritmo: Manureva Salze rileva 4 inning per 2 hits, 0 ER, poi Camille Gellin chiude la porta al 7º inning.
Khaleesi della Partita 1: Diane Simon. 2 hits, 2 RBI, un doppio, 3 TB, e una presenza offensiva che ha tenuto Grenoble a galla.
PARTITA 2 Grenoble 11-4 Nizza
Il secondo atto somiglia a una vendetta. Come se Grenoble avesse deciso che era ora di rimettere le cose a posto.
Questa volta, i Grizzlys non lasciano nulla al caso. 11 hits, 11 punti, e soprattutto un’attacco che colpisce come un rullo compressore.
La pietra angolare? Diane Simon, ancora lei, ma in versione “boss finale”: 3 hits, 5 RBI, due doppi, 5 TB. Non colpisce: scolpisce.
Intorno a lei, tutti seguono: Victoria Biteur esce con una partita modello (2 hits, 2 RBI, un triplo, 4 TB), Shirley Patin non è da meno (2 hits, 3 runs, un doppio, un BB), Ellie Bouis aggiunge 1 hit, 2 RBI, un doppio, Soumiya Bengrine e Lauryne Paladini-Emo completano il quadro con hits puliti, senza fronzoli.
Nizza, dal canto suo, ha solo briciole: 3 hits, un RBI firmato Amandine Lopez, qualche BB… ma nulla di duraturo. Grenoble ha bloccato la partita al 3º inning e non ha più guardato indietro.
Nel cerchio, Manureva Salze fa esattamente quello che serve: 3 inning, 2 H, 0 ER, due strikeout.
Khaleesi della Partita 2: Diane Simon. Perché una partita con 5 RBI, due doppi, tre hits e una dominazione totale, non si discute.

Comanches vs Pharaonnes
PARTITA 1 Saint-Raphaël 4-0 Évry-Courcouronnes
In questo primo atto, le Comanches hanno giocato come se conoscessero già la fine del film. Prapeng De Ridder, prima di tutto, ha trasformato il cerchio in una zona vietata: 7 inning, 5 hits, 11 strikeout, nessun punto concesso. Una partitura secca, clinica. Il genere di prestazione che dice: “Potete colpire se volete, ma sono io che decido quando respirate.”
Intorno a lei, l’attacco varese si impone con forza tranquilla. Pauline Prade apre la partita: 1 hit, 1 BB, un run. Inès Haudiquer colpisce 2 hits, Marjorie Brunel non si imbarazza di sfumature: 1 hit, 2 RBI, uno swing che taglia come una lama. De Ridder, ancora lei, aggiunge un RBI per la strada, giusto per ricordare che può fare male anche dall’altra parte.
Évry, tuttavia, non ha giocato con le mani in mano. Le Pharaonnes colpiscono 5 hits, Ambre Brouard tocca, Emma Liminier tocca, Christel Philippe tocca… ma tutto rimane isolato, senza seguito.
Rosalie Coste lancia una partita solida (6 inning, 6 H, 4 R dei quali 3 ER), ma non è sufficiente.
Khaleesi della Partita 1: Prapeng De Ridder. Shutout con 11 K, allora… chi è la padrona?

PARTITA 2 — Saint-Raphaël 10-0 Évry-Courcouronnes
Saint-Raphaël continua a imporre la sua legge, con Pauline Prade in testa: 2 hits, 3 runs, una base rubata, e questa impressione che veda il gioco un secondo prima di tutti gli altri. Dietro di lei, Lisa-Carmen Vieira suona la partitura perfetta: 3 hits, 1 RBI, un doppio, 4 TB, una base rubata.
Poi arriva Inès Haudiquer: 1 hit, 2 RBI, un doppio, un BB, 2 runs. Il resto del lineup segue il movimento: Marjorie Brunel aggiunge un RBI, Chiara Enrione-Thorrand spinge un punto su un sacrificio perfettamente eseguito, Elsa Munier, Elise Buvat, Sofia Hammacott rubano ciascuna una base.
Dall’altra parte, Évry avanza nella partita come può. 4 hits, tra cui un triplo magnifico di Océane Lecourt Milliet, un lampo nella notte, ma nulla dietro. Rosalie Coste prende due BB, Elsa Lepinay colpisce pulito, Inès El Mouttaqui-Le Guen trova la falla… ma tutto rimane isolato, senza seguito, senza minaccia. Le Pharaonnes non mancano di talento: mancano d’aria.
E nel cerchio, Farah Saidi gioca la custode del tempio: 3.2 inning, 4 H, 0 R, 4 BB, 3 K, uno zero puntato che non è un caso. Brunel termina l’ultima uscita senza tremare, come si chiude una porta.
Saint-Raphaël non si accontenta di vincere. Saint-Raphaël annuncia qualcosa. Una squadra che colpisce 10 punti in 16 turni al piatto, che ruba 5 basi, che non concede nulla… non è una squadra in forma. È una squadra in missione.
La Khaleesi della Partita 2: Lisa-Carmen Vieira. Perché una partita con 3 hits, 3 runs, 1 RBI, 1 doppio, 4 TB, 1 SB, è la definizione stessa di una giocatrice che tira le fila della partita dal primo all’ultimo lancio.

Questa nuova giornata di Division 1 ha portato diversi insegnamenti maggiori nella corsa al titolo come nella lotta per le posizioni intermedie. In cima alla classifica, Saint-Raphaël conferma il suo status di riferimento assoluto dominando il suo scontro contro Évry-Courcouronnes e si posiziona come principale pretendente alla propria successione. Le Pharaonnes dovranno rapidamente digerire questa sconfitta per restare al passo.
Dietro il duo di testa, Pessac consolida la sua posizione di prima inseguitrice grazie a una serie complessivamente dominata contro Colombes. Le Pantere confermano la loro capacità di alternare rigore difensivo e potenza offensiva, un equilibrio che potrebbe pesare nella seconda parte della stagione. Le Wildcats, dal canto loro, rimangono in corsa ma dovranno guadagnare in costanza per sperare di risalire in classifica.
In fondo alla classifica, lo scontro tra Nizza e Grenoble ha permesso ai Grizzlys di sbloccare il loro contatore e di uscire dalla spirale negativa. Il Cavigal, nonostante sequenze incoraggianti, rimane in difficoltà e dovrà trovare rapidamente soluzioni per evitare di farsi distanziare.
Sébastien Dondé.
Crediti foto: reti sociali dei club; design risultati e classifica: Matteo Van Parys.






