Mentre la World Baseball Classic 2026 è pronta a iniziare domani, la Francia osserva da lontano questo torneo internazionale. Dietro la marginalità del baseball in Francia, tuttavia, ci sono segnali che questo appuntamento potrebbe, in futuro, riguardarci molto di più.
Per ora, è difficile appassionarsi. Nessuna squadra francese qualificata, nessun giocatore francese nelle altre selezioni, un solo arbitro francese sul posto (Serge Makouchetchev a Miami) e orari di gioco che obbligano ad alzarsi in piena notte. Insomma, il distacco è quasi totale.
Ogni due anni, la stagione mondiale di baseball inizia con questa competizione organizzata dalla Major League Baseball (MLB). Oggi, il WBC è diventato il torneo più seguito del pianeta baseball, eclissando il defunto torneo « Premier » della federazione mondiale (WBSC).
Nel 2022 e nel 2023, la Francia aveva tremato per la presenza di Bruce Bochy come allenatore dei Bleus nelle fasi qualificative. Le regole flessibili permettevano allora di far giocare giocatori « non proprio francesi », ma presenti sul territorio da abbastanza tempo. La qualificazione non è stata ottenuta, ma un inizio di emozione si era fatto sentire. Per il 2026, anche questa fase ci sfugge: nessun biglietto per la fase qualificativa.
Allora cosa ci rimane? Lo spettacolo, semplicemente. Una competizione che riunisce l’élite mondiale del baseball, partite notturne e momenti che scriveranno la storia. Chi potrebbe dimenticare l’ultimo « at bat » della finale 2023, quando Ohtani affrontava Trout in un duello Giappone-USA, e il swing and a miss dell’americano offriva la vittoria al Giappone, paese che cerca da sempre di sfidare gli Stati Uniti nel loro sport re?

Per il 2026, i pronostici sono evidenti: Giappone e USA dovrebbero nuovamente disputarsi la finale, con due outsider capaci di sconvolgere la gerarchia: la Repubblica Dominicana e, in misura minore, il Venezuela.
Ma il WBC non sfugge alle critiche: trasmissione a pagamento su Netflix, rifiuto di visti a alcuni giocatori cubani, giocatori trattenuti dalle loro franchigie (Skubal per Team USA limitato a una sola partita, Matsui per il Giappone, Bellinger per gli USA…). Anche le cinque squadre europee impegnate nelle fasi qualificative (Inghilterra, Italia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Israele) faticano a farsi sentire di fronte a una comunicazione rivolta ai pubblici nordamericani e asiatici.

È interessante notare che il 3 e 4 marzo, le squadre nazionali incontreranno nel quadro del Spring training le squadre MLB. Il Panama è stato dominato 11-1 dagli Yankees, l’Olanda ha vinto contro gli Orioles, i Blue Jays hanno vinto 10-7 contro i Blue Jays, Israele ha segnato un solo punto contro i Marlins, i Mets hanno dominato il Nicaragua 6-3. L’Italia ha battuto i Cubs 9-4 e gli Inglesi hanno sconfitto i Brewers 7-3.
Nonostante tutto, questa competizione rimane affascinante. Oppone il modello ultra-professionalizzato degli Stati Uniti, la rigore collettiva giapponese e la passione caraibica, offrendo un vero mix di culture. Come i Giochi Olimpici, è anche un campo di diplomazia: Cuba sfida l’amministrazione americana a colpi di visti, e i giocatori binazionali devono a volte scegliere la loro parte.

Il formato stesso cattura: torneo corto, eliminazione diretta dopo i gironi, come nel calcio. Ogni partita conta, ogni swing può diventare storico. Ohtani, che aveva impressionato con i suoi lanci nel 2023, potrebbe quest’anno segnare le menti con il suo bastone, perché no con un grand slam decisivo nell’ultimo at bat di una finale avvincente.
In conclusione, il WBC 2026 ci riguarda poco per ora, per mancanza di presenza francese e di interesse mediatico di massa. Ma domani, con i media digitali, l’emergere di giocatori francesi all’estero e la fascinazione per le stelle mondiali, la World Baseball Classic potrebbe benissimo diventare un evento seguito con passione dal pubblico francese, come la Coppa del Mondo di calcio o i Giochi Olimpici.
Torneo dal 5 al 17 marzo, quattro gironi qualificativi. Finali il 17 a Miami. Possibili trasmissioni su Bein Sport.




