Portland, Oregon. 1974-1976. Benvenuti dai Mavericks.
Libertà, poesia, birra e “love of the game”…
1974 Bing Russel e i suoi Mavericks finiscono al secondo posto nella nuova divisione ovest con un record di 50-34. Due partite dietro ai Dodgers di Bellingham (affiliati ai Dodgers di Los Angeles). Bing e la sua squadra, vestita di rosso e nero, scrive ancora un po’ la storia del baseball, poiché a novembre dello stesso anno, come detto nella prima parte, promuove Lanny Moss, 24 anni, prima donna general manager di un’organizzazione del baseball professionistico. Un fenomeno nell’Oregon degli anni ’70…
Nel 1975, i Mavericks producono un record di 42-35, finendo al primo posto nella nuova divisione Nord. Il “knuckleballer” Jim Bouton (ex MLB New York Yankees) e co-autore del famoso “Ball four” ha lanciato cinque partite, (4W-1L) con un ERA di 2,20. I Mavericks affrontano i campioni in carica, gli “Eugene Emeralds” (54-25) in una serie di campionato al meglio delle tre partite. Gli Emeralds vincono la prima partita a Portland, 5-1, con Bouton che prende la sconfitta completa per i Mavs.

La partita successiva i Mavericks perdono di nuovo 1-0, davanti a 5.326 tifosi al Civic Stadium. Giocatori di divisione superiore dell’organizzazione avversaria sono stati chiamati per indebolire questa squadra di Portland che vince troppo e rompe gli schemi… Con un’affluenza media record, una filosofia a parte, i Mavericks offrivano agli spettatori… uno spettacolo a parte… Ammirare con i propri occhi questi energumeni che, in più, vincevano partite, iniziava a risuonare come IL pellegrinaggio per ogni fan di baseball. Giornali, reportage televisivi, questa “squadra” su cui pochi avrebbero scommesso all’inizio fa parlare di sé… Provoca e fa reagire. I giocatori di riserva si aggirano tra le tribune durante le partite per gli autografi. Il toro rosso furioso finisce per essere conosciuto in tutto il paese.
1976 Sotto la direzione del nuovo manager Jack Spring, i Mavericks e il loro stile finiscono al primo posto nella divisione nord con un record di 40-32. Affrontano i Padres di Walla Walla (affiliati ai San Diego Padres) della divisione sud per la finale, all’inizio di settembre. La prima partita a Walla Walla al Borleske Stadium va ai Padres, 9-2. La seconda partita a Portland, il pomeriggio seguente, è una vittoria 14-2 per i Mavericks, che costringe a una partita extra quella sera stessa per determinare il vincitore, che Walla Walla vince 7-6. Ecco fatto… I Mavericks non vinceranno mai il campionato. La loro forza era l’originalità. La loro bellezza, l’indipendenza. Il loro punto di forza, l’approccio al “gioco”.
La suite in un prossimo articolo! Saluti a tutti da ogni punto del diamante!
Vincent Picard





