Il quotidiano sportivo francese più famoso si chiama L’Équipe. Fondato nel 1946, iniziò con l’automobilismo e si espanse poi a tutti gli sport. Ovviamente, è rappresentativo degli sport praticati in Francia e dedica ampio spazio al calcio, al rugby, al tennis, al golf, al pallamano, alla pallavolo…
A volte, un articolo riesce a filtrare tra le maglie della rete degli sport principali per interessarsi al baseball e, in generale, a quello praticato dall’altra parte dell’Atlantico. Piccola statistica interessante, nel 2020 sono stati pubblicati 45 articoli, di cui uno solo sul baseball francese, ovvero il baseball femminile per la Coppa d’Europa. Nel 2021, solo 28 articoli, nessuno dei quali riguarda la Francia. Nel 2022, ancora 45 articoli, di cui tre riguardano la Francia: la squadra di Rouen campione di Francia, Bruce Bochy allenatore della squadra di Francia e la Francia eliminata nei qualificatori. Si spera che la situazione migliori e che il nostro giornale nazionale si interessi un po’ ai nostri sport. Niente sul baseball 5, niente sui junior, ma non chiediamo troppo. Si ha l’impressione che questi sport poco conosciuti in Francia non li interessino e che non attirino i lettori francesi.

Si può ragionevolmente sperare che il 2023 sia un anno ancora migliore per il numero di articoli e anche per quelli sulla Francia. Ad oggi, (metà maggio), non è stato pubblicato alcun articolo sul baseball francese. Andiamo, diremo che non c’è ancora notizia, il campionato è solo al suo primo terzo. Tuttavia, a metà maggio, il giornale ha prodotto solo 5 articoli sul baseball in generale e gli ultimi due, apparsi proprio a maggio, non mettono in luce questi sport che ci appassionano tutti.
Il primo riguarda la seguente stranezza: « I Seattle Mariners e gli Houston Astros si sono affrontati sabato in stagione regolare di MLB. Entrambe le squadre avevano un giocatore con il cognome France.
Ammettiamolo, la notizia è debole ma può farci sorridere un po’.
Il secondo, apparso il 1° maggio, è purtroppo dei più incredibili. Forse hanno assunto un collaboratore che ha fatto le sue armi nei tabloid e nei giornali di gossip. Ecco il titolo: « Matthew Delaney, giocatore universitario di baseball, colpito da una pallottola vagante in pieno match » con sotto il titolo una foto di una bella palla da baseball su un bel prato verde.

Come tutti noi, vi chiedete se un colpo potente o un lancio folle abbia colpito il povero Matthew. In realtà, no! Ecco il seguito dell’articolo: * »Circa un centinaio di persone assistevano all’incontro quando una pallottola sparata a circa 400 metri dal campo, durante una sparatoria tra due uomini in un quartiere adiacente, ha colpito il giocatore degli Eagles. «
Se il fatto di cronaca può valere un articolo – non è una situazione comune – possiamo comunque stupirci dell’amo (titolo e foto) che lascia credere che il baseball sia uno sport pericoloso e che si possa finire in terapia intensiva in ospedale. (Sì, è vero, può succedere ma in tutti gli sport in realtà…) I commenti all’articolo sono comunque molto eloquenti sul fatto che questo possa accadere solo negli USA. E infatti, una quindicina di commenti su questo articolo hanno fatto esplodere i contatori, perché sugli altri articoli 1 o 2 commenti sono spesso il massimo.
Allora, giornalista, traduttore o IA di L’Équipe, per favore, produrre buoni articoli sul baseball come quello sulla controstoria del baseball pubblicato a marzo 2022 riguardo al libro di Gaétan Alibert.
Il baseball, il softball e il baseball 5 meritano articoli come gli altri sport trattati dalla vostra redazione e senza utilizzare i vecchi trucchi di attacco dei giornali scandalistici. I lettori della comunità del baseball vi seguiranno sicuramente.




