Battaglia sul diamante: le pretendenti al titolo in D1 di softball femminile passate al setaccio
Il campionato 2025 ha offerto una stagione densa, ritmata e piena di contrasti, dove ogni squadra ha affermato le sue qualità e le sue ambizioni. Tra collettivi in piena ascesa, formazioni solidamente strutturate e gruppi ancora in cerca di equilibrio, l’anno ha disegnato un paesaggio competitivo ricco e mutevole. Le dinamiche offensive, la qualità del pitching e la rigore difensiva hanno plasmato traiettorie molto diverse, rivelando altrettante forze che fragilità. I contatori sono ora azzerati e le 6 squadre in lizza in questa D1 sono pronte a battersi di nuovo. Facciamo un giro d’orizzonte delle forze in presenza.

Comanches di Saint-Raphaël
Cosa dire della stagione delle Comanches, campionesse di Francia ed Europa? Saint-Raphaël ha dominato la stagione 2025, concludendo la fase regolare con un impressionante record di 19 vittorie –1 sconfitta e un percentuale di vittorie di .950. Portate da un attacco potente e una difesa d’élite, le Comanches hanno confermato il loro status di riferimento del softball francese. La loro maestria si è protratta nei playoff, dove hanno conquistato un 15º titolo nazionale, consolidando una dinastia già storica. Una stagione quasi perfetta, senza vere rivali capaci di farle vacillare.
Le Comanches iniziano il 2026 con una filosofia spregiudicata: giocare il loro miglior softball, senza pressioni, e andare avanti finché il gioco lo permetterà. Lo staff punta sulla qualità del gioco e la costanza piuttosto che su obiettivi numerici, convinto che la performance seguirà naturalmente.
L’interstagione è stata calma, segno di un collettivo già ben costruito. Un solo movimento notevole: l’arrivo di Marjorie Brunel, proveniente da Clapiers-Jacou, che porta esperienza e polivalenza. Questa stabilità permette a Saint-Raphaël di concentrarsi sulla crescita e la fluidità del gioco.

Pharaonnes d’Évry-Courcouronnes
Évry-Courcouronnes ha realizzato una stagione 2025 molto convincente, terminando 2ª della fase regolare con un bilancio di 14 vittorie–6 sconfitte. Le Pharaonnes hanno mostrato una costanza notevole, alternando potenza offensiva e rigore difensivo. Il loro percorso le ha logicamente portate alle French Women’s Series, dove hanno affrontato Saint-Raphaël. Nonostante una bella resistenza, non sono riuscite a ribaltare la macchina varese. Una stagione piena, che conferma la loro posizione tra i grandi del campionato.
Le Pharaonnes affrontano il 2026 con un gruppo ringiovanito ma determinato a restare al vertice. L’interstagione ha visto diverse partenze, tra cui quella di Emma Patry, ex internazionale e figura importante del club. Per compensare, Évry-Courcouronnes ha puntato su una preparazione invernale intensa e sull’arrivo di Lila D’Hauteville, giovane internazionale polivalente proveniente da Clapiers-Jacou, nonché sull’integrazione di profili promettenti.
Lo staff evolve: Sophat Chum prende le redini, affiancato da Brice Deumeni, mentre Yvan Couvidat e Cheick Fanny rimangono legati al progetto tramite l’accademia. L’obiettivo è chiaro: puntare ad almeno uno dei due titoli nazionali, coltivando una solidarietà senza falla. Per Évry-Courcouronnes, la forza del gruppo sarà la chiave di una nuova stagione ambiziosa.

Panthères de Pessac
Le Panthères hanno firmato una stagione 2025 solida, conclusa al 3º posto con un bilancio di 11 vittorie–9 sconfitte. Una squadra in progressione, capace di rivaleggiare con le migliori in serie corte. La loro regolarità le ha permesso di installarsi duramente nella parte alta della classifica, ponendo le basi per una crescita. Pessac ha confermato che bisognava contarci nella lotta per i playoff, con un collettivo disciplinato e in costante evoluzione.
Per questa stagione, la traiettoria è chiara: continuare a progredire fino a inserirsi nella lotta per le finali. Dopo una stagione 2025 solida, le Panthères puntano di nuovo al podio e sperano di conquistare una prima finale, in campionato o al Challenge de France.
L’interstagione è stata segnata da una grande stabilità, con una sola partenza notevole, quella della giovane Faustine Moisson. Il club ha compensato con rinforzi mirati: Audrey Féral arriva da Évry-Courcouronnes, Laurence Cornaille viene a rafforzare il pitching, e l’internazionale Kimane Rogron fa un ritorno molto atteso nel campionato francese.
Con un nucleo solido e nuove reclute di qualità, Pessac avanza con metodo e ambizione, pronta a compiere un passo storico.

Grizzlys de Grenoble
Grenoble ha vissuto una stagione contrastata, alternando belle vittorie e passaggi a vuoto. Con un bilancio di 8 vittorie –12 sconfitte, le Grizzlys terminano 4ª, appena abbastanza per agganciarsi ai playoff. La loro irregolarità le ha impedito di mirare più in alto, ma la squadra ha mostrato un potenziale reale, soprattutto negli scontri diretti dove hanno a volte sorpreso.
La preparazione invernale è stata senza dubbio l’occasione per il club di correggere le falle che gli sono costate diverse partite serrate nel 2025. La squadra avanza con umiltà ma determinazione, consapevole che il margine è sottile tra una stagione media e un posto nei playoff.
Wildcats de Colombe
Con un bilancio di 4 vittorie –16 sconfitte, Colombes ha vissuto una stagione complicata, segnata da una mancanza di costanza e difficoltà a tenere il passo con le squadre della parte alta della classifica. Nonostante alcune vittorie significative, le Wildcats non sono riuscite a trovare il ritmo necessario per uscire dalla parte bassa della classifica. Una stagione di transizione, con insegnamenti da trarre per rimbalzare.
Le Wildcats affrontano la stagione 2026 con un’ambizione chiara: raggiungere il Final Four. Dopo un anno 2025 frustrante, Colombes ha puntato sull’attacco durante tutta la preparazione invernale. Lavoro al piatto, strategie offensive, aggressività sulle basi: il club vuole diventare ben più percutante della stagione passata. La filosofia, invece, non cambia: costruire un collettivo solido, solidale, con una vera profondità di panchina. Rigore e determinazione saranno le parole d’ordine di questa nuova campagna. L’interstagione è stata particolarmente animata, segnata da numerose nuove reclute provenienti da diversi orizzonti, tra cui diverse ex giocatrici del BCF. Questi arrivi rafforzano la squadra in tutti i ruoli, portando esperienza, polivalenza e talento. Anche lo staff evolve: Laurie e Agnès prendono ora le redini dell’allenamento, circondate da una squadra tecnica rinnovata.
I primi segnali sono incoraggianti. In Belgio, durante un torneo di preparazione disputato questo fine settimana, le Wildcats hanno firmato un percorso perfetto, senza concedere la minima sconfitta. Una performance che valida il lavoro fatto quest’inverno e conferma che Colombes è pronta a giocare un ruolo maggiore nella stagione che si apre.

Le Cavigal de Nice
Le Cavigal de Nice fa il suo ritorno in Division 1 con l’energia e la freschezza di un gruppo che non ha nulla da perdere e tutto da dimostrare. Portate da una dinamica positiva in D2, le Niçoise arrivano nell’élite con un collettivo giovane, lavoratore e determinato a installarsi duramente al livello più alto. La loro promozione non è un caso: l’hanno costruita su una difesa solida, una disciplina collettiva notevole e una capacità di alzare il livello nei momenti chiave.
L’obiettivo per il 2026 è chiaro: imparare velocemente, rivaleggiare con le migliori e cogliere ogni opportunità per creare la sorpresa. Le Cavigal sanno che la strada è in salita, ma l’entusiasmo del gruppo, l’intensità messa negli allenamenti e la coesione interna lasciano intravedere una squadra capace di disturbare qualsiasi avversario.

La Division 1 Femminile si prepara ad aprire un nuovo capitolo, ricco di ambizioni, ricostruzioni e sfide assunte. Tra i grandi che vogliono confermarsi, gli outsider che sognano di sconvolgere la gerarchia e le promosse pronte a cogliere la loro occasione, il campionato 2026 si annuncia appassionante.
E voi, quale club ha la vostra preferenza?
Sébastien DONDÉ.
Grazie ai club, giocatrici, dirigenti e presidenti per il tempo che hanno dedicato a rispondere alle nostre domande.





