Avevano quasi dimenticato il sapore unico di una vittoria nel Challenge de France. Ma nel 2026, gli Huskies di Rouen hanno ritrovato il loro DNA da conquistatori. Imbattuti per tutta la competizione, i normanni hanno costruito il loro successo su una vera dimostrazione di maestria: coaching ispirato, resilienza nei momenti caldi, pazienza in battuta e gestione perfetta delle situazioni cruciali.
Questa edizione 2026 resterà anche segnata dall’incredibile percorso dei Boucaniers de La Rochelle. Per la prima volta nella loro storia al massimo livello, i rochelais hanno disputato una finale del Challenge de France. Una performance maggiore per un club che continua a crescere stagione dopo stagione.
In questa finale, la potenza offensiva avrà giocato un ruolo chiave. La Rochelle ha colpito due home run, Rouen uno solo, ma quest’ultimo avrà pesato molto. Anche i balks del lanciatore rochelais Paredes avranno segnato l’incontro. A questo livello di competizione, vedere un pitcher incatenare tre balks, di cui uno che offre un punto decisivo, rimane un fatto raro e costoso.

Le scelte dei manager avranno anche fortemente influenzato l’esito della partita. Dalla parte dei Boucaniers, Briones ha preso il rischio di non concedere un base su ball intenzionale al pericoloso battitore giapponese Ryosuke Nishikawa alla fine dell’incontro. Una decisione immediatamente punita da un home run decisivo. Al contrario, Becquey di Rouen ha mantenuto la sua fiducia nella sua batteria giapponese per tutta la finale, nonostante la fatica accumulata dai lanciatori usati il giorno prima.
Certo, i Boucaniers lasceranno questa finale con dei rimpianti, soprattutto intorno a quegli errori di concentrazione che avranno pesato molto. Ma questa avventura potrebbe aprire nuove prospettive. Se Rouen dovesse conquistare il campionato di Francia, questo posto da finalista potrebbe offrire a La Rochelle un biglietto europeo per il 2027.
Il torneo avrà anche riservato altre sorprese maggiori. L’eliminazione già nelle fasi a gironi del detentore del titolo, Savigny, ha colpito gli animi. Quanto a Béziers, semifinalista quest’anno dopo la finale del 2025, il club conferma di possedere una vera cultura del Challenge de France.
Infine, un grande applauso a Tolosa e Bon-Encontre per l’organizzazione di questa edizione 2026, così come ai volontari e agli ufficiali il cui impegno ha contribuito in modo significativo al successo del torneo. E già, l’appuntamento è preso per il 2027: il Challenge conserverà il suo accento del Sud con una prossima edizione organizzata tra Montpellier e Béziers.





