Un francese in finale
È un po’ triste, una semifinale tra due club francesi. Si ha l’impressione di una domenica di campionato, toglie il piacere di affrontare nuovi volti, di mettersi alla prova contro nuovi avversari. Ma d’altra parte, questo garantisce almeno un rappresentante tricolore in finale, e, in Coppa d’Europa, non è proprio cosa comune.
In più, il Rouen – Montpellier di sabato (17h) promette scintille. Sarà la 3ª giornata degli scontri tra queste due formazioni a livello europeo. Curiosa coincidenza, le due precedenti partite si sono già svolte a Rouen, con ogni volta, nel 2016 come nel 2022, una nona inning dove Montpellier è passato a un soffio dal ribaltare tutto, invano. Ma non siamo più nel 2016 e nel 2022. Tre settimane fa, i Barracudas hanno dominato Rouen due volte, colpendo in particolare 27 hits contro 16. Montpellier ha beneficiato di una giornata di riposo inattesa (che idea anche giocare una Coppa d’Europa in Normandia nel mese di giugno, si sa che piove, ricordatevi il 1944), mentre gli Huskies, che avrebbero dovuto beneficiare di una giornata di riposo ieri, hanno dovuto affrontare Deurne. Beh, era più un batting-practice che altro, ma Rouen ha bruciato un’altra cartuccia nel pitching, cosa che non era proprio nei piani dello stato maggiore degli Huskies.

Montpellier parte senza dubbio con un piccolo vantaggio nei pronostici, perché i Barracudas sono primi nel campionato e gli Huskies secondi, ma anche perché hanno giocato una partita difficile contro Hoboken il primo giorno (prima di far parlare i cannoni come i Diving Ducks), e questo aiuta sicuramente a prepararsi meglio a uno scontro serrato. Ci fermiamo un attimo sul caso dei belgi, che hanno disputato due partite formidabili, contro Montpellier poi contro Tenerife, ma si sono inclinati di un soffio ogni volta. Non hanno avuto fortuna. Rouen ha faticato contro Vienna, prima di staccarsi alla fine della partita, poi ha schiacciato Deurne.

Non è una pura ascesa, ma gli Huskies sono in casa, e la motivazione sarà sicuramente lì. La vera domanda è quella del pitching. Montpellier ha tirato fuori Vera e Couvreur, gli restano accuratamente al caldo Polit, Ozanich e Quinonez, di che vedere venire. Rouen ha dato la palla a Bellina, Pioul e Laval-Quesney, si può quindi stimare che sarà Mercadier (soprattutto in assenza del povero Kenny Esposito, che ha fatto solo un allenamento con la sua nuova squadra prima di ferirsi alla mano), che sarà chiamato al monticolo. Non è andata molto bene l’ultima volta, solo due inning lanciate, 7 punti, 8 hits, 0 strikeout e 2 walk. Si può pensare che avrà imparato dai suoi errori.

Il vincitore dello scontro made in France avrà molto probabilmente il terribile onore di affrontare domenica in finale i potenti Marlins di Tenerife. Si vede male infatti Deurne, che ha già utilizzato il suo miglior lanciatore, Gerdel-Nieto, per venire a capo a fatica di Vienna, tenere testa all’armata offensiva sbarcata dalle Isole Canarie. Questa settimana fa rimpiangere la nuova organizzazione delle Coppe d’Europa. L’assenza dei tedeschi o dei cechi, che avrebbero dato un’altra aria a una competizione nella quale gli austriaci sono spesso relegati al ruolo di comparsa. Abbiamo bisogno di scontri di livello più alto per davvero gustare il sale dell’Europa. Sarebbe ora che la WBSC rivedesse il suo copione.
F. Colombier



