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La classifica delle trasmissioni

La classifica delle trasmissioni

La D1 finalmente accelera

Ha dovuto attendere la 7ª giornata di campionato, ma ora è fatto: tutti i club di Division 1 si sono allineati alle esigenze di trasmissione federali. Un passo avanti significativo per il baseball francese, che offre finalmente una visibilità completa al suo campionato principale. Questo passaggio alla trasmissione integrale non è casuale: risponde a obiettivi strategici chiari, che ricorderemo prima di analizzare i successi – e qualche intoppo – di questa implementazione.

🎯 Gli obiettivi delle trasmissioni D1: tra ambizione e vetrina

La Federazione non ha mai nascosto le sue intenzioni:

• Mettere in mostra l’élite francese con una vetrina audiovisiva degna di questo nome.

• Attirare nuovi tesserati, conquistati dalla potenza di un prodotto mediatico coerente, ritmato, professionale.

• Fidelizzare e connettere una comunità appassionata, ovunque in Francia, qualunque sia la partita o il campo.

📋 Le esigenze minime federali ora rispettate

Il regolamento è semplice:
• Una telecamera fissa dietro il backstop.
• Un punteggio in diretta.

Buona notizia: tutti i club rispettano ora questo elenco minimo. Una prima vittoria.

Ma il diavolo è nei dettagli. Perché se la norma è raggiunta, l’esperienza utente, invece, varia ancora notevolmente.

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📸 Telecamere: l’angolo non è tutto, ma contribuisce

La famosa telecamera backstop, imposta come angolo base, non rende sempre giustizia alla leggibilità del gioco. Alcuni club, come Metz, hanno innovato proponendo angoli laterali o rialzati, molto più leggibili per lo spettatore medio. Scelte da applaudire, che potrebbero ispirare una futura revisione delle istruzioni federali.

🎙️ L’assenza di commenti: un punto nero persistente

Una partita senza voce è un po’ come una canzone senza melodia. Eppure, la metà dei club continua a trasmettere senza alcun commento. L’esempio di Sénart è eloquente: realizzazione impeccabile, multi-telecamere, ma silenzio totale. Risultato: una trasmissione tecnicamente impressionante, ma emotivamente piatta.

Al contrario, i quattro club che hanno superato il passo del commento offrono un live che guadagna in ritmo, chiarezza, intensità. L’esperienza è semplicemente più coinvolgente.

📊 Punteggio: dall’utile al visivamente indigesto

Altro punto di attenzione: l’integrazione del punteggio sullo schermo. Se tutti i club trasmettono i punteggi in diretta, la qualità della visualizzazione varia. Troppo grande, mal posizionato, a volte in errore, il riquadro del punteggio è ancora un cantiere. La norma visiva dovrebbe imporsi: formato discreto, in alto a sinistra dello schermo, come praticato già dai più avanzati.

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🌐 Connessione: la 5G come piano di salvataggio

Difficile fornire un prodotto affidabile senza un flusso stabile. Anche qui, i club hanno tutti avuto problemi tecnici. Il Wi-Fi, anche in fibra, o la condivisione della connessione, si rivelano spesso insufficienti.
La combinazione migliore finora? Una chiave 5G su un router dedicato, non condiviso. È attualmente l’unica soluzione che garantisce una stabilità sufficiente per una trasmissione fluida e senza interruzioni. Altri problemi di elettricità, di caricatore possono anche ridurre il successo della trasmissione.

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📺 Piattaforme: tra libertà e vulnerabilità

La maggior parte dei club trasmette su YouTube o Twitch, due piattaforme popolari e ricche di funzionalità (replay, chat, abbonamenti). Ma vengono anche con le loro zone di rischio: Montpellier ne ha fatto le spese, il suo canale Twitch sospeso per violazione dei diritti musicali.

Tre club hanno fatto un’altra scelta: la piattaforma francese utilizzata da Baseball TV France. Gratuita, dedicata, sicura, trasmette tramite un’applicazione mobile e il sito www.baseballtv.fr, con chat box integrata. Una soluzione da seguire da vicino a disposizione del sistema federale.

📊 Bilancio: una classifica in evoluzione, club in progressione

Mentre tre club, finora in ritardo, sono finalmente entrati in gioco, il panorama delle trasmissioni D1 si uniforma progressivamente. Non è ancora la MLB, ma il salto di qualità è reale.

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L’illusione della professionalizzazione: il baseball francese cerca la sua voce (e i suoi mezzi)

Il baseball in Francia continua a cercare il suo posto al sole – e accessoriamente sui nostri schermi. Due recenti colpi di scena avrebbero potuto segnare un avanzamento nella diffusione dello sport… se non avessero soprattutto messo in luce i limiti evidenti di un modello traballante.

Prima impresa: la trasmissione della finale del Challenge de France di Softball femminile su Sport en France. Un bel gesto, reso possibile grazie a sovvenzioni ben mirate. Peccato che questi mezzi eccezionali non possano diventare la norma. Immaginare un campionato completo o anche un torneo intero trasmesso in questo modo è un’utopia finanziaria. E non è la curva di ascolto, che non ha affatto impressionato i contatori, che plaiderà a favore di un investimento massiccio.

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Secondo esempio, ancora più amaro: la Coppa d’Europa di Baseball a Rouen. Una trasmissione a pagamento su baseballeuropeTV (circa 4 euro la partita), una produzione assicurata dai volontari di Huskies TV, senza un soldo per il loro disturbo, e un commento imposto… in inglese. Anche qui assicurato da francesi, sempre volontari, sempre motivati – ma che si impedisce di parlare al loro pubblico. Risultato: un evento organizzato in Francia, da francesi, per spettatori stranieri, mentre i tifosi tricolori restano in panchina, frenati dal prezzo e dalla lingua.

Professionalizzazione? La parola sembra troppo grande per un sistema che si basa ancora sulle braccia, sulle voci e sulla passione di alcuni irriducibili. In attesa di meglio, si continua a improvvisare.

Firmato da

BaseballTV Team

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12 commenti

  • Damien TEYGEMAN

    Oui nous nous verrons donc dans cette commission . En attendant gardez à l’esprit que les clubs font ce qu’ils peuvent. À l’époque de Stadeo.tv CHAQUE retransmission nous coûtait au minimum 3000 eur de dépenses. Les technologies et l’environnement économique ont totalement changée .

  • Ancien membre

    @Damien TEYGEMAN Bonjour, merci de votre volonté de faire progresser la retransmission que nous partageons. La fédération, qui a imposé sûrement trop vite pour les clubs, a proposé enfin un groupe de travail sur la question afin d’aider les bénévoles comme vous et nous à mieux réussir cette partie retransmission. Si la coupe d’Europe avait fait parti des critères de classement, Rouen aurait été premier du classement.
    De stadeo à aujourd’hui, de nombreux pas ont été franchi et d’autres encore viendront offrir aux téléspectateurs la qualité qu’ils attendent.
    Bien à vous

  • Damien TEYGEMAN

    Pour moi cet article (en vous promulguant à première place du podium comme des affranchis Italien) est tout aussi amateur que les clubs que vous pointez du doigt inutilement.
    Réveillez vous un peu ! Pour faire avancer les choses il ne suffi pas de faire un « Classement » … Essayez un peu de penser aux pauvres clubs qui essaient au moins de faire quelque chose … Le baseball Français manque de moyen et de bénévoles pour faire tourner une aussi grosse machine qu’un livestream.

    Et désolé de vous décevoir mais je ne vois pas en quoi le Live de Larochelle mérite son « haut podium »…
    Tous les clubs font ce qu’ils peuvent avec leurs moyens et la volonté de leurs bénévoles.

    Personne n’avancera tant que vous continuerez à jouer les donneurs de leçon !

    À Sénart, ce week-end il n’y aura pas de live, fautes de bénévoles . Vous pouvez nous mettre en bas tableau ! On ne diffuse pas pour BFTV , on diffuse pour ceux qui veulent voir du baseball.

    Voilà voilà ! Good Games à tous ! Ce week-end #wearefamily 😉

  • Ancien membre

    @BTVF sauf que nous ne sommes jamais cité dans ce genre d’article. Ca n’est pas pour savoir si nous sommes mieux ou moins bien mais par ce que nous nous donnons beaucoup de mal pour essayer de faire quelque chose de bien et la promotion d’un média tu le sais c’est importent. Et c’est fatigant d’être toujours celui qui est oublié.

  • Glenn Gervot

    @John Connors

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