Tre shutout per ogni finalista contro Montpellier e La Rochelle, che torneranno a casa per giocare (o meno) la terza e quarta partita. I due colossi del girone A si affrontano:
Rouen, ovviamente Rouen, che disputerà la sua ennesima finale (si finisce per non contarle più) e Savigny, che nel suo quarantesimo anniversario tenterà la rivincita del Challenge de France.
Ripercorriamo il film
A aprile, nel campionato regolare, le due squadre si affrontano e Rouen vince due volte con punteggi non troppo serrati (8-3 e 4-2). Un mese dopo, lo scorso primavera, il Challenge de France oppone Savigny a Rouen in finale. Rouen è imbattibile e domina in molti comparti di gioco per vincere ampiamente 11-2.
Torniamo al campionato regolare, Montigny e i Cougars fanno dubitare ciascuna delle squadre vincendo una partita sui doppi che fanno nel mese di giugno. Poi arriva la seconda confrontazione che si svolge ancora a Rouen, Savigny non avendo una sede fissa. E lì la sorpresa è grande poiché Rouen viene battuto due volte (7-4 e 7-5).
In quel momento si può dire che Savigny ha guadagnato in profondità, in pitching, ma ci si ricorda che queste partite si svolgono dopo la Coppa d’Europa B vinta da Rouen. Stanchezza, cattiva preparazione, difficile da dire. Savigny arriva ai play-off in prima posizione, il che gli permette di incontrare i giovani Rochelais che scoprono per la prima volta questo livello di competizione nei play-off.

Il prossimo fine settimana vedrà quindi i primi scontri, poi si svolgerà il 20 e 21 agosto per la terza partita e il 4 e 5 se necessario.
Vi abbiamo già presentato le forze in campo nella presentazione dei play-off. Le armi delle due squadre non sono cambiate.
Resilienza
Rouen è resiliente e ha dimostrato la sua capacità di ribaltare una partita che sembrava completamente persa. Savigny ha mostrato la sua ascesa e la sua maturità sia in attacco che in difesa. Il numero di doppi giochi testimonia questa forza tranquilla.
Profondità
I lanciatori sono tutti in forma o tutti sostituibili rapidamente se sotto-performano un po’. Nessuna squadra ha davvero preoccupazioni in questo reparto di gioco.
La battuta
Se c’è una differenza, sarà su questo campo. I Lions hanno un line-up molto sicuro fino al settimo battitore e sanno allineare i hit uno dopo l’altro. Riempiono metodicamente le basi e poi segnano. Rouen è meno costante ma può, al contrario, tirare fuori doppi, tripli o addirittura home run che possono far cambiare il momentum.

La direzione
Boris ha sicuramente a cuore di entrare nella storia del club e vuole fare il triplete per la sua prima presa di funzione. (Challenge, Coppa d’Europa e Campionato di Francia). Dal lato di Savigny, la rabbia e la vittoria sono potenti, caricate dal fatto che non hanno vinto questa competizione dal 2021 e che per ritrovare un campo, nulla vale un titolo di campione di Francia. Il coaching è più globale perché la squadra è fortemente unita.
Torneremo alla fine della settimana su questa finale per le previsioni della redazione
Crediti foto Savigny: D.Corre Rouen: Glenn Gervot





