D2 Baseball 9ª giornata: il grande debrief
Se il baseball è uno sport di statistiche e probabilità, questa giornata di Division 2 si è divertita a smentire tutti i pronostici. Dalla perfezione assoluta sul monte di lancio all’anarchia più totale nel box di battuta, le squadre ci hanno offerto uno spettacolo bellissimo, segnando una svolta decisiva nella corsa ai playoff.
Nice Cavigal vs Montigny Cougars
Era un incontro atteso: il leader indiscusso contro una delle poche squadre in grado di fargli vacillare. Il meno che si possa dire è che questo scontro ha offerto due volti diametralmente opposti, dimostrando che il Cavigal possiede l’arma più temibile del baseball moderno: un’adattabilità assoluta alle condizioni di gioco.
PARTITA 1 (NIC 2-0 MON)
Il primo scontro è stato un’ode al baseball puro, un duello di lanciatori di tensione irrespirabile che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo lancio. Danny Agustin Michel, il fer de lance della rotazione di Nizza, ha offerto una prestazione dominante. In sette inning completi, ha firmato un shutout magistrale (0 punti, 4 valide concesse, 4 strikeout). Il suo controllo della zona di strike è stato totale: non ha concesso alcun walk, costringendo l’attacco della regione parigina, pur nota per la sua disciplina, a impalarsi su contatti deboli.
Dall’altra parte, Ricky Jon Deeble ha quasi raggiunto la perfezione. L’As dei Cougars ha tenuto duro per sei inning (2 punti guadagnati, 6 strikeout), ma il baseball a volte è crudele. Una minima breccia è bastata al Cavigal: Kyllan Bernardelli (2 valide, 1 punto segnato) ha saputo sfruttare ogni opportunità per rompere l’uguaglianza. È il tipo di vittoria stretta, ottenuta con le unghie e con i denti, che forgia il carattere di una squadra campione.
PARTITA 2 (NIC 21 – 16 MON)
Dimenticate la strategia, dimenticate il controllo: il pomeriggio si è trasformato in un vero e proprio massacro sul monte di lancio, sfidando ogni logica sportiva. Con 37 punti segnati e 36 valide accumulate in poche inning, questa partita è entrata nella quarta dimensione. La svolta è arrivata già nei primi lanci per Montigny: il partente Wyatt Nouhaud è letteralmente esploso in volo, incapace di registrare un solo out (0.0 IP) prima di lasciare il monte con 5 punti guadagnati già sul conto.
Da quel momento, entrambe le squadre si sono lanciate in una guerra di logoramento incredibile. Dal lato della regione parigina, Wilmer Antonio Pino Centeno ha tentato di portare la sua squadra a spalla con una prestazione eroica (3 valide, 4 RBI). Ma la potenza di fuoco di Nizza era inarrestabile. Kyllan Bernardelli ha confermato il suo status di uomo della serie con 4 valide per 3 RBI, perfettamente supportato da un Jonathan Montas in forma smagliante (4 valide) e un Alexis Bisson spietato con i corridori in posizione di segnare (4 RBI). In questa tempesta dove tutti i lanciatori hanno sofferto, è stato il rilievo di Nizza Léo Couvreur (2.0 IP, 5 punti guadagnati) a ereditare una vittoria miracolosa. Imporsi al mattino con un capolavoro difensivo (2-0) e al pomeriggio in un’orgia offensiva (21-16) dimostra una cosa: Nizza è intoccabile.
Meyzieu-Décines Cards vs Valenciennes Vipères
Per esistere e sperare di sopravvivere in Division 2, è imperativo saper trasformare i giochi di routine in out facili. È una lezione fondamentale che i Cards di Meyzieu-Décines hanno applicato alla lettera, punendo con un cinismo assoluto le Vipères in totale perdizione con i guanti.
PARTITA 1 (MDC 1-10 VAL)
La fisionomia di questa prima partita si riassume nella gestione magistrale del ritmo da parte di Martin Lavergne. Il lanciatore dei Cards ha nuovamente dimostrato perché è uno dei lanciatori più rispettati del circuito. In sette inning di lavoro (1 punto guadagnato, 7 strikeout), non ha mai lasciato i battitori del nord dettare il loro ritmo. Appoggiandosi su una difesa lionese impermeabile, ha potuto osservare tranquillamente la sua offensiva smontare il partente avversario, Hugo Senecal. Quest’ultimo (5.0 IP, 4 punti guadagnati) è stato completamente abbandonato dalla sua retroguardia. Con 4 errori difensivi commessi da Valenciennes, il destino della partita era già segnato. Thibaut Duroux (2 punti segnati) e l’allineamento dei Cards non hanno dovuto fare altro che capitalizzare sui lanci aggiuntivi offerti da queste approssimazioni.
PARTITA 2 (MDC 10 – 5 VAL)
Il pomeriggio non è stato altro che una dolorosa ripetizione per il campo nordista. Gli errori della mattina non sono stati cancellati, e Valenciennes ha ripetuto esattamente la stessa controprestazione commettendo altri 4 errori difensivi. Accumulare 8 errori in una sola giornata di campionato è una condanna a morte sportiva a questo livello di competizione.
Sul monte di lancio, Bastien Tremble (4.0 IP, 5 punti guadagnati) ha bevuto il calice fino in fondo, vedendo i suoi out potenziali trasformarsi sistematicamente in corridori in posizione di segnare. Carlos Eduardo De Oliveira Gomez (3 valide) si è divertito negli spazi aperti lasciati dalla difesa. Il bullpen di Meyzieu, gestito con maestria, ha chiuso la porta a doppia mandata, grazie soprattutto a un Amaury Bellefin implacabile in rilievo (2.0 IP, 0 punti, 1 salvezza).
Bréal-sous-Montfort Black Panthers vs
Clermont-Ferrand Arvernes
Incapaci di uscire dal ventre molle della classifica, le Black Panthers avevano un disperato bisogno di un elettroshock per rilanciare la macchina e allontanarsi dalla zona pericolosa. Hanno trovato la loro redenzione in Auvergne, spazzando via senza pietà degli Arvernes che sembrano aver perso la ricetta della regolarità.
PARTITA 1 (BRE 9-0 CLF)
Questa partita porta l’impronta indelebile di Sami Makdad. Il lanciatore partente bretone ha illuminato l’incontro con un complete game shutout di una pulizia assoluta (7.0 IP, 2 piccoli hit concessi, 0 runs, 4 strikeout). Fiducioso nella sua meccanica e nell’efficacia dei suoi lanci a effetto, ha scoraggiato uno dopo l’altro i battitori di Clermont. Rinfrancata da questa fortezza sul monte, l’offensiva dei Panthers si è liberata con 13 valide totali, portata dal leadership di Nicolas Hernandez Paez (3 valide) e dall’opportunismo temibile di Guillaume Jacques (2 valide, 2 RBI). Dall’altra parte, Nathan Mirand (4.0 IP, 5 punti guadagnati) non ha potuto fare altro che constatare i danni.
PARTITA 2 (BRE 14 – 6 CLF)
Il secondo atto ha crudelmente messo in luce la fragilità psicologica attuale dello staff di lancio clermontese. Ludovic Versapuech, che doveva stabilizzare il gioco, è sprofondato in un incubo, cacciato dal monte dopo solo 2.1 inning con la bagatella di 8 punti guadagnati nel suo conto. L’attacco di Bréal, sentendo l’odore del sangue, non ha avuto pietà: Victor Godet (3 RBI) e Evan Barbosa-Dias (3 R su 3 H) hanno trasformato l’incontro in una dimostrazione di forza. Fatto altamente rivelatore: il lanciatore vincente bretone, Alexis Queguiner (5.0 IP, 0 punti guadagnati), ha concesso ben 6 walk. Clermont ha quindi avuto innumerevoli corridori in base, ma l’incapacità cronica dell’attacco auvergnate di produrre valide opportune ha reso questi regali totalmente inutili.
Rouen 2 Huskies vs Ermont Expos
In questa serie della paura, vero e proprio combattimento di sopravvivenza tra due squadre che lottano per evitare la retrocessione, la riserva degli Huskies ha saputo attingere alle sue risorse morali per offrirsi una gigantesca boccata d’ossigeno, gettando Ermont nella crisi.
PARTITA 1 (ROU 1-0 ERM)
La prima partita ha offerto uno dei duelli più tragici e intensi della stagione. Sul monte di lancio di Ermont, Teruaki Kogure ha senza dubbio lanciato una partita molto solida (4.2 IP, 1 ER). Purtroppo per lui, la sfortuna continua a accanirsi sugli Expos. In un affrontamento così serrato, il minimo errore di giudizio si paga a caro prezzo. Una sola scintilla, un solo contatto ben piazzato è bastato a Rouen per attraversare il piatto una sola volta. È esattamente il tipo di sconfitta stretta, dove si perde avendo fatto tutto bene, che distrugge psicologicamente uno spogliatoio.
PARTITA 2 (ROU 13 – 2 ERM)
Le conseguenze psicologiche della prima partita si sono abbattute come un tsunami nel pomeriggio. La diga di Ermont è letteralmente esplosa, portando via tutto sul suo passaggio. Simbolizzando le disavventure degli Expos da aprile, il partente Amaury Heidrich ha vissuto un vero e proprio calvario. Spesso vittima delle larghezze della sua stessa difesa nelle giornate precedenti, questa volta ha ceduto sotto il peso delle mazze normande, incassando 11 punti (di cui 7 guadagnati) in appena 3.2 inning di lavoro. L’allineamento degli Huskies, finalmente liberato dalla sua pressione, si è trasformato in un rullo compressore: Achille Leroy (3 valide) e Maximilien Grandin (3 valide) hanno trasformato il campo in un gigantesco batting practice.
In classifica, il divario si allarga

Alla fine di questa giornata ricca di insegnamenti, la fotografia della Division 2 è più segmentata che mai. La frattura tra i pretendenti al titolo e le squadre in ricostruzione è ora enorme.
In cima, in un Olimpo intoccabile, il Nice Cavigal non gioca più nella stessa categoria del resto del campionato. Con 14 vittorie per sole 2 sconfitte e un percentuale di vittorie che sfiora il 90% (.875), gli Azzurri dominano tecnicamente, tatticamente e psicologicamente la lega. Dietro di loro, predatori affamati restano in agguato. I Metz Cometz (11-3, .786) e i Montigny Cougars (12-6, .667) sono clienti molto seri. Nonostante il passaggio a vuoto caotico contro Nizza, Montigny ha mostrato abbastanza risorse mentali per mantenere un margine di sicurezza confortevole in vista delle fasi finali.
Al cuore della classifica, un ventre molle ambizioso si delinea molto chiaramente. Firmando ciascuno un sweep netto e senza appello, i Meyzieu-Décines Cards (10-7, .588) e i Bréal Black Panthers (9-8, .529) validano il loro posto nella prima metà della classifica, assicurandosi una fine di stagione regolare molto più serena e opzioni serie.
Al contrario, la zona di turbolenze si annuncia dura per i Clermont-Ferrand Arvernes (7-9, .438), per i quali la campanella d’allarme è ormai suonata. La loro rotazione sul monte di lancio mostra segni di stanchezza cronica, e l’attacco fatica sempre di più a compensare gli errori difensivi.
Infine, l’operazione sopravvivenza si intensifica nei bassifondi della divisione. Se la riserva degli Huskies (6-12, .333) si estrae in extremis dalla zona rossa con panache, il fondo della classifica diventa assolutamente terrificante per le Valenciennes Vipères (5-11, .313) e la riserva dei Montpellier Barracudas (5-13, .278). La situazione è tanto più drammatica per gli Ermont Expos (4-12, .250), che ereditano ufficialmente il titolo poco invidiabile di lanterna rossa del campionato dopo un fine settimana da incubo.
Matteo Van Parys
Crediti Fotografici: Hiep Images

4 commenti
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Nanto
All-Star
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Le Fondu Baseball
Triple A
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Nanto
All-Star
Vedi i 4 commentiMaximilien Grandin n’était pas présent non plus
Nanto arrête de te trouver des excuses ils on perdus .barre
Bonjour,
Il y a un souci sur le match Rouen vs Ermont. Les acteurs évoqués n’étaient pas présents (Vaugelade, O’Brien, Casey). Une petite coquille à rectifier ? 😉
Merci en tout cas pour l’article
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