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Contes e leggenda, i Cobras sono campioni di Francia

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Contes e leggenda, i Cobras sono campioni di Francia

Per diverse settimane, sono state combattute battaglie durissime, duelli, palle colpite che hanno lacerato il cielo. E ora, al termine di questo lungo viaggio, rimangono solo due Softlanders, due clan: Contes e Nizza.

Hanno attraversato i gironi come guerrieri che avanzano nella nebbia, lasciandosi alle spalle le rovine dei loro avversari. Contes, la macchina da guerra, ha dominato la fase 1 del gruppo B, poi ha imposto la sua legge nel Girone Alto. Nizza, la tempesta imprevedibile, ha resistito, ha colpito, ha ribaltato le sorti, fino a ritrovarsi oggi di fronte a Contes.

La finale chiude questa saga. Ora, i due clan si trovano faccia a faccia. Le mazze sono sollevate. Gli sguardi bruciano. Le statistiche non sono più numeri, sono cicatrici. I duelli non sono più scontri, sono destini.

Alla fine, ne resterà solo uno, perché tale è la regola.

Partita 1: Contes 8-1 Nizza

La prima partita della serie finale tra Contes e Nizza è stata a lungo un duello soffocante, serrato. Per quattro inning, le due squadre si sono osservate, testate, sfidate senza mai riuscire a prendere il largo. Il punteggio rimaneva contenuto. E poi, negli ultimi due inning, tutto è cambiato. Contes ha imposto la sua legge.

Nei primi inning, il duello tra Emergildo Batista e Sylvain Buvat ha dato il tono. Batista, imperiale, ha offerto una prestazione di grande qualità: sei inning, sei hits, zero punti guadagnati, tre walk e 14 strikeout. Nizza ha trovato qualche contatto, ma mai fluidità. Buvat, dal canto suo, è stato eroico nell’avversità: 5.2 inning, 13 strikeout, ma anche 7 hits, 6 punti guadagnati e 5 walk.

A 2–1 poi 3–1, Nizza era ancora vivo. La partita rimaneva aperta. Ma nel quinto inning, José Aridio Emergildo Batista ha colpito il colpo di grazia. Un home run potente, che ha spezzato il ritmo di Buvat, svegliato la panchina di Contes e ribaltato l’energia della partita. Questo momento è stato il punto di svolta. Da lì in poi, Contes ha giocato liberato, Nizza ha iniziato a vacillare, e gli ultimi due inning hanno assunto le sembianze di una valanga.

Contes ha poi sfoderato il suo arsenale offensivo. Batista, già mostruoso sul monte di lancio, ha aggiunto 4 RBI in battuta, con 2 hits e 5 total bases. Papa ha colpito un RBI decisivo, Berenguer ha aggiunto un triplo e due punti prodotti, Quintero Morales ha messo costante pressione con 3 hits, 2 runs e una base rubata. Navarro Alfaro, invece, ha realizzato un hit, due runs, ma soprattutto tre walk che hanno permesso a Contes di costruire la sua vittoria.

Nizza, nonostante gli sforzi costanti, non ha mai trovato il click. Moine è stato l’unico giocatore a produrre un RBI, su un doppio a fine partita. Gonfrier e Grimaldi hanno trovato degli hits, ma mai nei momenti cruciali. Hemzacek, eccellente per tutta la stagione, ha vissuto un ingresso da incubo: tre hits, due punti, zero out. Il bullpen non è riuscito a contenere l’ondata.

Tatticamente, Nizza ha resistito grazie alla combattività di Buvat, ma ha ceduto quando il traffico è diventato troppo pesante. Contes, al contrario, ha giocato con pazienza, moltiplicando i walk, le palle in gioco, le corse aggressive. La macchina ha finito per macinare la resistenza.

La partita si è quindi giocata negli ultimi due inning, quando Contes ha trasformato un duello serrato in una dimostrazione.

Quickening della Partita 1 per: José Aridio Emergildo Batista. Batista ha vinto questa partita due volte: una con il suo braccio, una con la sua mazza. Sul monte: 6 IP, 14 K, 0 ER. In battuta: 2 hits, 4 RBI, 1 HR, 5 TB, OPS 1.649.

Partita 2: Contes 2-9 Nizza

La seconda partita della finale ha offerto un volto totalmente diverso dalla prima, è stata il teatro della rivolta di Nizza. Una partita in cui il Cavigal ha preso il controllo fin dai primi minuti; Contes, nonostante l’onda del primo match, non è mai riuscito a imporre il suo ritmo. Nizza, al contrario, ha giocato la partita perfetta: paziente, aggressivo, intelligente, e soprattutto, totalmente padrone del suo tempo.

Rony Papa, lanciatore partente di Contes, è subito messo sotto pressione. Nizza non colpisce ancora, ma Nizza raggiunge le basi. Walk dopo walk, passaggio al piatto dopo passaggio al piatto, il Cavigal costruisce un inning decisivo senza bisogno di potenza. Papa concede 8 walk in 3.1 inning, un numero che racconta tutto: Nizza non ha avuto bisogno di colpire per fare male. E dietro, quando i colpi sono arrivati, sono stati decisivi.

Al cuore di questa valanga, un uomo: Cyril Grimaldi. In uno stato di grazia, colpisce 4 hits in 4 presenze al piatto, tra cui un doppio, 3 runs e 2 RBI. Ogni volta che si presenta al piatto, fa avanzare la sua squadra. È stato il metronomo del Cavigal.

Al suo fianco, Christian Ricardo Fernandez Oliva fa anche molto male ai Cobras. Colpisce 4 RBI, ottiene 4 walk, un modello di disciplina. Gonfrier aggiunge due walk e due basi rubate, Flayol produce un punto, Moine ottiene un walk, Sola un altro. Nizza costruisce, usa e soffoca.

Contes, dal canto suo, non ha mai trovato il suo ritmo offensivo. Solo 4 hits in tutta la partita, solo 2 punti. Quintero Morales, Navarro Alfaro, Berenguer, Mari, Dalloni, Viano, Martinez: tutti sono stati messi a tacere durante questo secondo atto.

Papa, sul monte, vive un incubo: 3.1 inning, 3 hits, 8 runs, 7 ER, 8 walk, ERA 13.13. Vivien Lemasson, in rilievo, limita i danni ma non può invertire la tendenza: 2 inning, 2 hits, 1 punto, 2 walk, 4 strikeout. Contes gioca in reazione per tutta la partita.

La difesa del Cavigal è impeccabile. Due double-play perfettamente eseguiti da Hemzacek e Parois. Nessun errore maggiore. Una partita pulita, netta, controllata. E dietro, Buvat offre una prestazione solida: 5 inning, 4 hits, 2 punti, 7 strikeout. Fernandez Oliva conclude il lavoro con un inning pulito.

Quickening della Partita 2 per: Cyril Grimaldi. Una partita perfetta: 4 hits in 4 AB, 3 runs, 2 RBI, 1 doppio, 1 base rubata, 5 total bases, OPS della partita: 1.484.

Partita 3: Contes 3-2 Nizza

Fin dai primi inning, Batista impone il suo ritmo. Nizza colpisce qualche palla, ma non sarà mai in grado di incatenare. Il lanciatore di Contes non concede walk, elimina 8 battitori con strikeout, e limita Nizza a 6 hits in 7 inning. Una prestazione notevole, tutta padronanza. Nizza, pur essendo aggressivo, pur essendo disciplinato, pur essendo portato dalla dinamica della partita 2, non riesce mai a spezzare la sua presa.

Contes, dal canto suo, avanza con pazienza. Robinson Quintero Morales apre la partita con un hit, ma è Alexis Navarro Alfaro a dare il primo soffio offensivo: un hit, due runs. Batista, ancora lui, colpisce due hits, ruba una base. Rony Papa produce un punto e ottiene due walk che permettono a Contes di costruire i suoi inning. Alexandre Mari aggiunge un RBI prezioso, quello che farà la differenza in una partita dove ogni punto conta.

Contes colpisce solo 5 hits, ma li colpisce al momento giusto. Nizza colpisce 6 hits, ma mai nelle situazioni chiave. È qui che si gioca la differenza: Contes trasforma, Nizza constata. Il lineup niçois, così esplosivo poco prima, questa volta è tenuto a bada. Gonfrier trova un hit, Hemzacek anche, Grimaldi pure, Moine colpisce un doppio, Sanchez due hits… ma tutto questo rimarrà insufficiente.

La partita rimane serrata dall’inizio alla fine. Nizza segna due volte: la prima volta su un RBI di Fernandez Oliva, la seconda volta su un RBI di Arnaud Sola. Ma Batista non tremerà mai.

La difesa di Contes gioca un ruolo cruciale. Navarro e Matranga eseguono un double-play determinante, quello che taglia una tentativo di rimonta niçoise. Dalloni e Mari assicurano i giochi semplici. Papa, dietro il piatto, gestisce perfettamente il ritmo. Contes gioca pulito, giusto, duro.

Nizza tenta di tornare in partita a fine partita, ma Batista chiude la porta. Conclude il settimo inning con autorità, senza tremare e soprattutto, senza lasciare la minima apertura.

Quickening della Partita 3 per: José Aridio Emergildo Batista. Sul monte, in battuta, ha dominato Nizza su entrambi i fronti del gioco.

Al termine di questa finale in tre atti, il campo è tornato silenzioso. Le mazze sono a terra. Il vento si è fermato. Gli echi dei duelli risuonano ancora, ma rimane solo una silhouette in piedi. Nizza e Contes hanno dato tutto, hanno colpito, hanno resistito, hanno vacillato, hanno risposto. Ma in questa storia dove ne deve rimanere solo uno, è Contes che è sopravvissuto.

Questa finale non ha solo incoronato una squadra. Ha incoronato una leggenda, quella di una squadra che ha realizzato un doppio Challenge de France – Campionato.

Contes avanza ora nella nebbia, tenendo il suo secondo trionfo come una spada levata verso il cielo. Nizza si inchina, ma non scompare: gli immortali non muoiono mai davvero. Aspettano, si riformano, tornano. E da qualche parte, nelle ombre della prossima stagione, si sa già che questi due clan si ritroveranno. Perché le grandi saghe non finiscono mai davvero.

Sébastien Dondé.

Crediti foto: RS dei club. Design dei risultati: Lucas Arrighi.

 

 

 

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BaseballTV Team

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