Il trio in testa
Non è semplice, quello che si presenta davanti a Quentin Becquey. Soprattutto quando guarda la colonna delle partenze. Partiti, Defries, Smith e Masson. Sono il 41% dei punti segnati e prodotti dei Huskies che dovranno essere sostituiti. Partiti, Vincent, probabilmente il miglior lanciatore della stagione e Igami, che figura nella top-5. Per fare fronte ai battitori, sono il 44% degli strikeout dei Huskies che hanno preso l’aereo. Partiti, Moulin, che prosegue il suo giro del mondo del baseball, la Germania dopo l’Australia e il Giappone e Mercadier, che tenta la fortuna in America del Nord. Partito, il capitano Dylan Gleeson, che lascia Rouen senza capitano e senza ricevitore esperto, e che mancherà molto sia nella line-up che nella panchina.

Speriamo che l’allenatore dei Huskies abbia festeggiato bene il suo primo titolo, lo scorso ottobre, perché ora è un’altra squadra quella che dovrà guidare. Per fortuna, ha guadagnato esperienza, dopo una stagione 2024 carica di emozioni, momenti difficili, colpi di scena, per finire trionfalmente. Ha saputo imporre il suo marchio, la sua visione del baseball, ha ascoltato e imparato, il che è sempre un buon segno. Se c’è una cosa che non è cambiata, è che vuole vincere tutto. Il campionato, ovviamente, la sfida, ancora di più dopo il grosso fallimento del 2024 e la coppa d’Europa, perché si svolgerà a giugno a Rouen, e l’Europa è ciò che serve come metro di riferimento della performance per i Huskies.

Per ripetere il triplete di Keino Perez nel 2016 e Boris Marche nel 2022, Becquey ha chiesto ai suoi dirigenti di reclutare. Sono prima andati nel vivaio francese. Ritorno di Luc Viger, la cui polivalenza e serietà faranno bene, arrivo di Kenny Esposito, dal quale ci si aspetta che faccia un salto di qualità unendosi ai Rouennais. Ritorno anche, dopo un anno di pausa, di Bastien Dagneau. È un ritorno molto importante, soprattutto se il potente battitore ritrova rapidamente la sua coordinazione e il suo timing. Poi sono andati a cercare all’estero. Il colpo grosso è Jake McKenzie, terza base titolare dei Capitales de Québec, che ha appena passato l’inverno in Australian Baseball League. È molto, molto forte, un giocatore con un ottimo occhio per la palla, capace di colpire con forza e un veleno sulle basi. Si aspetta con impazienza il suo arrivo, previsto per metà aprile. I Huskies sono tornati nel vivaio universitario con Austin Roccaforte, un profilo relativamente simile a Defries, e hanno trovato un buon esterno, Logan Flood, interessante combinazione di velocità e potenza. Quel trio dovrebbe fare almeno altrettanto bene (e probabilmente meglio) dei tre della scorsa stagione. Sul monte di lancio, Scott Bellina arriva con belle referenze dalla potente Bundesliga. Ci si aspetta di vederlo dominare altrettanto nel Campionato Francese. Siamo un po’ più riservati sul caso del grande Daniel Gore, le cui referenze sono più modeste, ma il patron dei Capitales, Patrick Scalabrini, ha assicurato al responsabile del reclutamento dei Huskies, Xavier Rolland, che non sarebbe rimasto deluso. I Huskies sono quindi riusciti a ricostituire il loro nucleo di giocatori stranieri.

Quello che incuriosisce di più è il modo in cui i giovani si integreranno, accanto alle certezze che sono Blondel, Brainville, Harrison, Toubeaux, Bert, Prioul e gli altri. Sul monte di lancio, Axel Laval-Quesney dovrebbe vedere più azione e iniziare a farsi un nome nella rotazione dei Huskies. Dietro il piatto, Ruben Cerda avrà sicuramente la sua occasione. Giocatori come Tisca, Terlizzi, Lebouc, che sono stati utilizzati più o meno regolarmente la scorsa stagione, dovranno iniziare a farsi valere. Becquey non ha paura di affidare responsabilità alle giovani promesse, ne avrà l’occasione questa stagione.
F.C. Crediti fotografici Rouen Huskies





