Nel 1964 usciva il primo film dei Gendarmi: I gendarmi a Saint-Tropez. Di fronte al successo di questo primo capitolo, l’anno successivo arrivava il seguito: I gendarmi a New York. Si ritrova la stessa squadra guidata da Louis de Funès alias il Gendarme Cruchot.
Tutta la squadra (De Funès, Galabru, Lefebvre, Marin, Grosso e Modo…) si reca a un congresso internazionale della Gendarmeria a New York. Tutta la trama del film ruota attorno alla figlia di Cruchot che fa parte del viaggio all’insaputa di suo padre, De Funès/Cruchot.

Una rivalità si instaura tra la delegazione francese e quella italiana per mostrare la più bella brigata di gendarmi. Ed è durante una partita di baseball che la Francia vince la sua rivalità con Cruchot scatenato alla battuta. Fa correre a perdifiato il seduttore italiano della figlia come centro esterno. È il momento chiave del film che fa pendere la bilancia a favore dei francesi contro gli italiani?
Su quale campo da baseball francese sono state girate le immagini di questo film: un campo militare a Saint Germain en Laye chiamato il campo delle logge. Era una base militare americana smantellata nel 1966.
Due club di baseball si dividono il campo: i Foxy’s e i Boccara. Il backstop è, per l’epoca, uno dei più belli di Francia. Nel 1964, gli americani lasciarono Saint Germain dopo aver ricostruito, nel sito attuale della festa delle logge, una città tipicamente americana, con Main Street, rodeo e parata in Cadillac rosa per il signor sindaco.

Per ringraziare la città della sua accoglienza, viene organizzata una tournée negli USA. I Foxy’s e Boccara volano verso lo Yankee Stadium per affrontare, in una partita esibizione, gli Yankees. Il risultato è senza appello, anche se il punteggio è incerto, si parla di 60 a 0…
Da allora il campo delle logge è stato occupato dal calcio e in particolare dal PSG.
Ma torniamo al film. I francesi giocano in grigio e rosso e si chiamano i Devils e combattono gli Indians per l’Italia. Sono equipaggiati con scarpe alte piuttosto simili a quelle da boxe. Invece, i tacchetti sono ben visibili. In panchina, fuori dal dugout, per le facilità di illuminazione delle riprese, i compagni di Cruchot portano contemporaneamente il guanto e la mazza. Riconosciamo che questo gesto non è familiare a un giocatore di baseball che si equipaggia piuttosto dell’uno o dell’altro, ma mai di entrambi.
La gestualità del swing di De Funès lascia a desiderare e la credibilità dei suoi colpi ci farà sorridere. Al suo primo passaggio, realizza un singolo, poi un doppio al suo secondo passaggio e un inside park home run al suo terzo passaggio. La sua squadra festeggia il suo meraviglioso colpo di mazza, il che fa dire questa meravigliosa battuta di Galabru: «Allora questa è un’altra cosa rispetto a giocare a bocce»

Le quattro scene sono state girate in un’unica giornata. E l’interrogatorio che seguirà la partita tra l’italiano innamorato della figlia e Cruchot, permette a quest’ultimo di localizzare sua figlia. L’italiano non può tenere l’informazione, sotto i pugni nello stomaco con la palla da baseball.
In tutti i film, si trovano errori di ripresa. Ebbene, in queste scene di baseball, non ce ne sono da segnalare. Invece il film ne contiene una buona trentina.

Da vedere o rivedere per il gioco così ispirato di Louis de Funès.
Crediti fotografici: Jean-Claude Deutsch





