Tutti conoscono questa regione del mondo che forma un triangolo tra le Bermuda, il sud della Florida e Porto Rico. Ma nel baseball, a cosa si riferisce?
Il campo da baseball è come una fetta di torta, con un angolo retto da un lato e un quarto di cerchio dall’altro.
Le posizioni dei giocatori sono comprese secondo il loro nome e corrispondono a una zona geografica generale in cui un giocatore di difesa si muoverà. Ovviamente, ogni zona concentrica intorno a un giocatore di difesa incrocerà una zona concentrica di un giocatore vicino. Ecco perché vengono stabilite priorità tra i giocatori per definire chi difenderà per primo in base alla zona di arrivo o di attraversamento della palla. Alcune personalità, giocatori eccezionali in difesa, a volte vanno oltre la loro zona e devono gridare le loro priorità agli altri difensori per impadronirsi per primi della palla, soprattutto sulle palle alte.
Detto questo, nove giocatori per circa 8.000 metri quadrati non è ovviamente sufficiente per coprire completamente tutte le traiettorie e le zone di arrivo delle palle battute. Questo fatto è positivo poiché permette al battitore di trovare zone in cui mettere la palla il più lontano possibile da ogni difensore per permettergli di arrivare il più lontano possibile nell’ottenimento della base. Oggi, ogni battitore è in grado di valutare, in base alla sua battuta, se può fare un singolo, un doppio, un triplo o addirittura un inside park home run.
A un certo livello, i giocatori di difesa e le squadre statistiche nella panchina sono in grado di informare tutta la squadra di modificare il posizionamento dei giocatori di difesa posizionandosi più o meno avanzati, arretrati, a sinistra o a destra del campo. Sono alcuni anni che si vede il fenomeno che gli americani chiamano « Shift », ovvero un posizionamento difensivo che lascia grandi zone vuote di difensori. Infatti, le statistiche di battuta danno con certezza la zona in cui la palla rischia di arrivare. Alcuni battitori sono diventati prevedibili e i difensori lo sanno. Si vede molto in MLB, poco in Europa e ancora meno in Francia perché le statistiche non sono sufficientemente eloquenti. Questa possibilità, tra l’altro, diventerà quasi un’interdizione l’anno prossimo, la MLB ha fatto sapere che costringerà i giocatori di difesa a rimanere nella loro zona di difesa normale. Non si vedrà più un campo sinistro completamente abbandonato dalla terza base e dal campo sinistro.

È allora che arriviamo naturalmente al concetto di zona del triangolo delle Bermuda. Sarebbero una o più zone che il battitore calcolerebbe prima di battere in base alle posizioni dei giocatori di difesa. Questo gli permette di mettere la palla dove tutti i giocatori di difesa interessati dalla battuta avranno la massima distanza da percorrere per recuperare la palla. I primi due triangoli sono in infield tra il lanciatore, il ricevitore e la prima base per la destra del campo e la terza base per la sinistra. Un bunt dosato con cura farà esitare l’insieme dei tre giocatori di difesa per andare a prenderla e lanciarla in prima base. In questi due triangoli, se la palla si ferma a equidistanza da ciascuno dei tre giocatori di difesa, la possibilità che questi ultimi non possano definire rapidamente tra loro la priorità per uno di loro è abbastanza forte. Un altro triangolo delle Bermuda esiste anche davanti a ogni giocatore di outfield con i due giocatori di difesa davanti a loro. Esempio davanti al campo destro, a equidistanza del giocatore di prima base e del seconda base. In questo caso, si tratta di un hit che lobba l’infied che si ferma abbastanza dietro la prima e la seconda base, facendogli credere che tutti e tre avrebbero la possibilità di prenderla.
Quando il triangolo delle Bermuda è raggiunto dal battitore, si assiste o a un abbandono del gioco da parte dei difensori per lasciare tranquillamente al battitore di guadagnare la base, o si assiste a un vero e proprio scontro che può, in alcuni casi, provocare anche lesioni tra i giocatori di difesa.
Per il battitore, i triangoli delle Bermuda sono quindi una ricerca costante prima della battuta. Per la difesa, si tratta di capire bene se ciò accade, perché in nessun caso ci sarà la possibilità per la difesa di « chiudere » tutti i triangoli affinché non ce ne siano sul campo. Una delle possibilità per i difensori è quella di essere mobili in difesa, ovvero muoversi di posto durante il movimento del lanciatore, cambiare posto tra i vari lanci. A ogni lancio, il battitore deve « valutare » i buoni triangoli delle Bermuda in base alle posizioni dei difensori, al numero di eliminazioni, ai giocatori presenti in base, al punteggio dell’at bat. Si tratta quindi per il battitore di un vero e proprio brainstorming iper rapido prima di ogni lancio per mettere la palla nel miglior triangolo delle Bermuda possibile in quel momento.
I buoni battitori, hitters o bunters, sono spesso quelli che calcolano molto rapidamente la loro zona di battuta ideale per guadagnare la base.
E voi, come fate a calcolare questi famosi triangoli?





