Non ci sarà stata alcuna sorpresa in questa edizione 2026 del Challenge de France. Grandi favorite alla luce della loro dominazione dall’inizio del campionato, le Comanches di Saint-Raphaël hanno pienamente assunto il loro status. Meglio ancora: hanno dominato le fasi qualificative prima di dimostrare solidità, padronanza e sangue freddo nel momento decisivo, in semifinale e poi in finale.
Prima lezione di questo torneo: le prime tre del campionato finiscono anche nelle prime tre posizioni del Challenge. Pessac ha confermato la sua resilienza e la sua potenza offensiva, mostrando in particolare la migliore media in attacco del torneo. Ma dietro a questo podio atteso, la classifica ha comunque fornito alcuni segnali interessanti. Nizza, nonostante le difficoltà in campionato, ha trovato le risorse necessarie per conquistare un bel quarto posto. Per Colombes e Grenoble, invece, la competizione è stata più complicata.

Cosa che ricorda che il campionato, diviso in due tempi con una pausa estiva legata ai campionati europei — dove Évry e Saint-Raphaël saranno impegnate — potrebbe ancora riservare qualche sorpresa.
La finale, invece, è sembrata a lungo destinata a una conclusione rapida. A 7-0 alla fine del quinto inning, Saint-Raphaël sembrava avviata verso una vittoria in mercy rule. Ma non avevano fatto i conti con il risveglio delle Pharaonnes d’Evry Courcouronnes, che hanno segnato quattro punti in quell’inning e hanno rilanciato completamente il suspense. Il pubblico ha persino creduto, per un attimo, all’equalizzazione quando il colpo di Emma Liminier sembrava diretto verso un home run. Alla fine, annunciato foul ball, questo azione resterà senza dubbio come il punto di svolta della partita.
Torneremo più nel dettaglio, in un prossimo articolo, sui grandi insegnamenti di questo Challenge de France. Nel frattempo, dobbiamo salutare il meritato trionfo delle Comanches, che al passaggio hanno validato il loro biglietto per una nuova Coppa d’Europa nel 2027. Bravi anche a tutte le squadre per il livello di gioco offerto in condizioni impegnative, sotto un sole cocente che ha imposto diverse pause di raffreddamento.
Infine, un grande applauso alle istituzioni, ai volontari di Valenciennes e al club delle Vipères, il cui impegno ha permesso a questa edizione 2026 di svolgersi nelle migliori condizioni.






