Ci siamo! È il grande appuntamento della stagione, il Campionato Europeo delle nazioni inizia domani.
Una parola prima sulla formula, un po’ complicata. La Francia è inserita nel gruppo B (che giocherà a Rotterdam), con i Paesi Bassi, la Gran Bretagna e Israele. Se i Bleus finiscono nelle prime due posizioni, saranno qualificati per i quarti di finale. Se non sarà così, non sarà tutto finito. Avranno l’occasione di giocare una sorta di ottavi di finale di spareggio, contro il 1° (se finiscono 4ª) o il 2° (se finiscono 3ª) del Gruppo C, composto da Italia, Svizzera, Grecia e Lituania. Tanto per dire che è meglio evitare la 4ª posizione, perché se il baseball italiano non è più quello di una volta, affrontare questa squadra non è mai una passeggiata. Sarà il momento di fare i calcoli e le probabilità tra qualche giorno.
Intanto, è domani, contro Israele, che la Francia inizia la sua competizione. Ovviamente ci si può interrogare sulle possibili manifestazioni e perturbazioni che implica la presenza di atleti israeliani. Il match potrà svolgersi senza problemi? Vedremo.

La selezione è stata appena annunciata, con due assenze pesanti, quella di Mathias Lacombe e quella di Mathis Meurant. Quest’ultima pone un serio problema alla nazionale, che si presenta senza un vero shortstop. Il compito sarà affidato a Félix Brown, che non ha più la mobilità dei suoi anni migliori, o a Miguel Lopez (come ci hanno indicato alcune fonti), che ha giocato come catcher per tutta la stagione? In ogni caso, è una certa debolezza per la Francia. La presenza di Ernesto Martinez junior porterà potenza al battitore, Monks e Bouniol potrebbero completare l’infield, mentre la versatilità di un Daniel Patrice è sempre utile in questo tipo di competizione. L’outfield si rivela anche molto solido, con un trio Jiminian – Brossier – Paula, che offre solide garanzie in difesa e al battitore. Più sorprendente è la presenza di Frédéric Hanvi, la sua esperienza sarà senza dubbio utile, ma non c’era un posto per un giovane che avrebbe potuto imparare? Nessuna sorpresa dietro il piatto con la coppia Kovacs – Soliveres, non si vedeva chi altro potesse ambire a una selezione in questa posizione.
Per quanto riguarda il pitching, non ci sono enormi sorprese, ma qualche interrogativo. Si può pensare che i due «tedeschi», Nicolas Antoine (3-0, 1,91 in stagione, 1-1, 4,74 nei play-off) e Quentin Moulin (4-2, 3,61 in stagione 1-1, 0,75 nei play-off) saranno i leader della rotazione, dove dovrebbe trovare posto anche il rouennais Thibault Mercadier, incoronato da ottimi play-off. De La Rosa potrebbe completare la rotazione, a meno che un altro mancino, Coste o Prioul, trovi il suo posto. Alla fine della partita, i francesi sono ben forniti con un Robin Clara affascinante con Kinheim (2,90 di ERA, 4 salvezze) e un Ozanich performante per tutta la stagione. Esposito, che non ha giocato molto, e Laot, che ha avuto difficoltà questa stagione, sembrano un po’ in ritardo.

In sintesi, un attacco abbastanza solido, qualche piccolo dubbio in difesa, un pitching che può trovare il suo posto, la Francia ha i mezzi per offrire una bella competizione. Non sarà semplice contro i Paesi Bassi, che sono una squadra forte, e gli inglesi (dovremmo dire gli anglo-americani?) che stanno salendo di livello. Un posto nei quarti è possibile, andare oltre, contro i tedeschi, i cechi o gli spagnoli, sarebbe un’impresa. Il baseball internazionale tricolore è abbonato, in tutte le categorie, ai 5ª o 6ª posto, è stato ancora così nei tre campionati europei disputati quest’anno. La Francia aspetta una medaglia dal 1999. Keino Perez è uno di quelli che possono dare al gruppo i mezzi per crederci.
1993: 4ª; 1995: 5ª; 1997: 5ª; 1999: 3ª; 2001: 4ª; 2003: 7ª; 2005: 6ª; 2007: 5ª; 2010: 6ª; 2012: 8ª; 2014: 6ª; 2016: 7ª; 2019: 7ª; 2021: 15ª; 2023: 7ª.
François Colombier
Crediti foto: FFBS, Glenn Gervot, WBSC Europe

