È una splendida Coppa d’Europa (questo il suo nome esatto) quella che si terrà a Rouen a partire da mercoledì 4 giugno 2025: quattro leader dei rispettivi campionati nazionali (Tenerife, Hoboken, Montpellier, Wiener-Neustadt), una squadra organizzatrice che aveva vinto questa stessa competizione tre anni fa (Rouen), due outsiders con i denti lunghi (Deurne, Vienne). Tre partite al giorno, azione, suspense, e un livello di gioco che rompe la routine del campionato, cosa chiedere di più?
L’Europa permette di valutare la qualità del baseball francese. E bisogna ammettere che non è molto eccitante. Nelle ultime cinque stagioni, i nostri rappresentanti presentano un bilancio di 19 vittorie per 28 sconfitte. Non è proprio il top livello. Nel 2024, a Valencia, Montpellier (4ª) e Montigny (7ª), non hanno davvero performato. Si spera che l’edizione 2025 permetta agli Huskies e ai Barracudas di alzare il livello.

Ricordiamo che questa Coppa d’Europa non è il livello più alto. Al piano superiore c’è la Coppa dei Campioni, con sei squadre, due tedesche, due ceche, una spagnola, una croata, e che mancano da due stagioni i club italiani e olandesi, che si sono ritirati dalle competizioni europee. Tutto questo per dire che un’eventuale vittoria francese sarebbe sicuramente estremamente soddisfacente, ma dovrà essere considerata con il necessario distacco.
La competizione è praticamente un copia-incolla del 2022, quando, a Rouen, si ritrovarono sei delle sette squadre che si disputeranno il trofeo quest’anno. Solo Karlovac è partito, sostituito dai belgi di Deurne. Per memoria, Rouen aveva battuto Hoboken in finale, grazie a un walk-off BB di Gleeson, dopo aver eliminato non senza fatica i Barracudas in semifinale (7-6, con una spinta di 5 punti dei montpellièrains nell’ultima inning).

Quest’anno, gli Huskies partono con un piccolo vantaggio. Il ritiro di Split (per motivi finanziari), gli permette di giocare in un girone di 3: tanto vale dire che una vittoria il primo giorno contro gli austriaci di Vienna Metrostars gli darebbe praticamente un biglietto per le semifinali, prima di affrontare Deurne giovedì. Si osa credere che Rouen, che non ha mai perso contro un club austriaco in Coppa d’Europa (5 vittorie in altrettante partite), sarà in grado di fare il lavoro contro una squadra che è in difficoltà nel suo campionato (9 vittorie / 7 sconfitte, un pitching carente con una media collettiva oltre 6).
Gli Huskies hanno tuttavia mostrato alcuni segni poco rassicuranti durante il loro primo obiettivo della stagione, il Challenge de France. Hanno più o meno ceduto sotto pressione, e sarà forte, di fronte al loro pubblico, con la volontà affermata di vincere la prova. Rouen ha scritto alcune delle sue più belle storie nelle giostre europee, la nuova generazione riuscirà a sollevarsi al livello?

Sarà più complicato per Montpellier, impegnato in una lotta a quattro che si annuncia pericolosa. Anche qui, gli austriaci sembrano un po’ al di sotto, ma non si dovrà sottovalutare una squadra dei Diving Ducks che sembra possedere alcuni buoni argomenti offensivi. Ma sarà complicato contro Hoboken, molto ben armato sul monte, con Desmedt e Van Nuffel, potente al piatto, e che domina nel campionato belga. Lo scontro di giovedì tra le due squadre potrebbe benissimo essere decisivo. Il grande favorito è tuttavia Tenerife, che schiaccia tutto nel campionato spagnolo. I Marlins sono una formidabile macchina, guidata da giocatori molto esperti, alcuni dei quali hanno partecipato al titolo europeo e alla bella campagna, nella World Baseball Classic, della squadra nazionale spagnola. Colpiscono forte e lanciano veloce da Tenerife, che sarà chiaramente la squadra da battere in questa Coppa d’Europa che i Marlins hanno già vinto la scorsa stagione, non senza aver corretto i club francesi, 23-2 contro Montigny, 17-1 contro Montpellier.

I Barracudas, che non saranno al completo all’inizio della competizione, dovranno anche fare delle scelte nel loro contingente straniero, poiché solo tre giocatori sono autorizzati: si può pensare che Vera e Quinonez saranno della partita, poiché il pitching è così importante con 5 partite da giocare, ma non si dovrà prendere che un solo giocatore tra Flores, Rodriguez e Walters, il che amputerà un po’ la forza di attacco dei leader del campionato.

L’obiettivo non è solo vincere la competizione, ma anche avere il diritto, nel 2026, di unirsi alla Lega dei Campioni. Una bella finale tra Huskies e Barracudas permetterebbe alla Francia di esistere un po’ di più a livello europeo.
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F.C.



