Ci sono pirati che partono all’arrembaggio con i denti scoperti, senza preoccuparsi della strategia, senza misurare i rischi dell’operazione. Spesso finiscono rigettati in mare, senza tanti complimenti. Ci sono pirati che sanno preparare un’imboscata, prendere il loro tempo, riflettere sulla tattica, misurare le forze dell’avversario. E quindi darsi le maggiori possibilità di successo. È la strada che ha scelto Béziers. Niente fretta di lanciarsi a capofitto in D1, rischiando di bruciarsi le ali. Piuttosto, costruire, passo dopo passo, un progetto solido. In un’intervista al Midi Libre, il presidente del club, François Bonnet, parlava di « conclusione ». E nel suo discorso si poteva leggere in parallelo l’ambizione di un vincitore (« siamo pronti ») e la prudenza di un gestore (« la parte più difficile sta per arrivare »).

Senonché, senza rifare tutta la storia di un club che festeggerà tra poche settimane il suo 38° anniversario, i primi successi nazionali risalgono al 2018, nel defunto campionato di N1, con una finale persa contro Valenciennes. Questo scontro nord-sud segnerà le stagioni dei Biterrois. Nel 2019, per la loro 1ª stagione in D2, arrivano fino alle semifinali e perdono la finale a causa di una spinta di 3 punti di Saint-Aubin nell’ultima inning della partita decisiva. Non è che rimandare. Nel 2021, Béziers vince il titolo, senza lasciare alcuna possibilità a Thiais. Ma non è il momento di salire, nemmeno in una D1 ampliata a 10 club. Bisogna ancora lasciare che i semi maturino. Anche se la semifinale del 2022 è persa contro gli Arvernes, Béziers conferma di far parte dell’élite della D2. Sarà una certezza con un titolo senza appello contro le Vipères, e un play-off per la promozione che ha dato qualche sudore freddo ai Messinesi. E poi un nuovo titolo l’anno scorso, una spazzata contro Valenciennes (ve l’avevamo detto che questi due non si lasciano), e la strada spalancata questa volta verso il top 8. In totale, in 5 stagioni di D2, i Pirates hanno vinto 86 partite, con un tasso di vittorie del 71,7%. Si può dire che hanno fatto le prove.

Per affrontare i mari agitati della D1, dove navigano alcune navi ben armate, i Pirates hanno rafforzato il loro equipaggio con alcuni robusti marinai, pronti ad affrontare le tempeste. Hanno già conservato il loro pilastro, Pilar, che ha massacrato sistematicamente i lanciatori della D2 in tre stagioni, ed è una grande notizia per Béziers. Avrà con sé un giovane venezuelano passato (come il Rouennais JC Masson) attraverso l’organizzazione dei Blue Jays, Adrian Meza, un americano veterano dei campionati europei che sarà utile anche come coach, Tim Brown, un ricevitore venezuelano di dimensioni gigantesche, Roger Torres, un lanciatore della stessa nazionalità, che si è distinto in particolare nel campionato argentino (cosa che è di buon auspicio, se si considera il successo di Camacho e Y. Gomez che sono passati anche lì), Luis Gonzales, un altro lanciatore venezuelano che indossava ancora di recente la maglia dell’organizzazione dei Dbacks, Moises Lira e infine un esterno americano passato attraverso i ranghi universitari di alto livello, Thomas DeBondeville. È molto. Forse troppo, potrebbero dire alcuni. Ma dopo tutto, anche i Cometz contavano su 7 giocatori stranieri la scorsa stagione.

Se sa reclutare, Béziers sa anche dare il loro posto ai giovani. E si seguirà con grande interesse la progressione di Rafael Surjus, che ha mostrato cose belle la scorsa stagione con i Boucaniers, e che torna nel suo club d’origine, della promessa Baptiste Volpato, anche se non è più affatto la stessa storia come nel campionato europeo U15, del molto promettente Lucio Keurinck, diventato in due stagioni una macchina per produrre punti. Con tutta questa bella gente, il coach Teixidor ha di che lavorare, di che vincere partite, anche se siamo un po’ più preoccupati per il monticello JFL dei Pirates, che manca di esperienza. La profondità di alcuni allineamenti della D1 rischia di creare problemi ai giovani lanciatori biterrois. Ma in totale, Béziers non sarà mai un avversario facile da battere. Non saremmo affatto sorpresi di vederli lottare per un posto nel top-4 e fare un bel percorso nel Challenge de France.
In attesa di provarlo sul campo, i Pirates hanno comunque dimostrato quest’inverno di essere già tra i migliori in termini di comunicazione. Hanno fatto un lavoro davvero notevole di presentazione del loro organico, giocatore per giocatore. Un feuilleton perfettamente realizzato, che dimostra la loro volontà di andare verso il pubblico, verso i passionisti del baseball e verso i loro sostenitori, che sono anche una delle loro forze.
F.C. Crediti Foto: RS Pirates





