Rouen e Savigny hanno fatto il lavoro
Rouen e Savigny si sono aperte le porte della finale. Sénart e Montigny non vogliono scendere. Ritorno su un fine settimana molto agitato.
Le semifinali sono raramente il momento più carico di suspense della stagione. Da quando sono sotto questo formato al meglio di 5 partite, abbiamo avuto il diritto a un 5º scontro, era la scorsa stagione tra Sénart e Montigny. Sembra proprio che lo scenario di una conclusione rapida sia ancora d’attualità questa stagione. Rouen e Savigny, i primi due del classifica, hanno fatto la differenza. Rimettersi da uno 0-2, non si dice che sia impossibile, è successo durante la finale 2004 e durante la finale 2011, ma sembra il colpo del secolo, stile Casa de Papel. Una 6ª finale tra Rouen e Savigny sembra comunque più probabile.

Toulouse lascia passare la sua occasione
I Toulousains possono rimproverarsi. Avevano il match 1 in mano. Ma sono vittime da qualche settimana di una malattia invalidante: l’incapacità di chiudere un incontro. Le loro ultime cinque sconfitte (prima di quella di domenica, che è stata più ampia) sono avvenute dopo la 7ª inning, quando il punteggio era in parità o quando i Toulousains erano in vantaggio. Quello che era una forza del Stade all’inizio della stagione, è diventato una debolezza ricorrente, con una serie di errori, nei momenti cruciali, che fa piuttosto male. Mentre Rojas aveva fatto ciò che ci si aspettava da lui, 6 inning dominanti con 10 strikeout e solo 4 hits, mentre il rilievo di R. Perez è stato efficace per un inning, mentre gli Huskies sembravano senza risposta offensiva e sorprendentemente nervosi in difesa (non ci si crede delle 7 palle passate attribuite a Dylan Gleeson, lui che ne ha avute solo 6 durante tutta la stagione), tutto è crollato, con 2 errori nell’8ª inning, che, combinati a 3 hits, hanno fatto la differenza. Toulouse si è battuto, è persino tornato al punteggio, ma era solo per concedere il punto della sconfitta nella 9ª. Duro da digerire.

I Toulousains hanno dimostrato di avere risorse morali tenendo testa ai Rouennais la domenica mattina, per 4 inning, ma la macchina offensiva dei Rouennais si è poi messa in moto, e il divario si è ampliato. Rouen, tuttavia, non ha convinto del tutto. Gli Huskies si sono basati solo sui loro primi quattro battitori, che hanno colpito 14 hits e prodotto 8 punti, mentre il resto del line-up è stato ridotto al silenzio, o quasi. Il pitching non è stato dominante, con un Prioul meno a suo agio del solito (solo 5 inning), un Vincent che ha lanciato molto, e un rilievo che non ha fatto nulla di straordinario. Ma gli Huskies hanno fatto l’essenziale, vincere due partite. E sarebbe molto, molto sorprendente vederli cedere tre volte in casa, soprattutto pensando a un eventuale 5º match che potrebbe rivelare la mancanza di profondità del bullpen del Stade.
Orozco, principe di Veyrassi

Molto sorprendente, lo svolgimento dell’altra semifinale lo è stato altrettanto. Non è tutti i giorni che si vince due volte a Veyrassi. Non era nemmeno successo ai Lions dalla stagione 2012. Ma Savigny ha giocato perfettamente la sua partita, con un eroe maggiore, Evertz Orozco. Colui che, a nostro avviso, è il miglior lanciatore della stagione, ha ancora una volta portato la sua squadra sulle spalle. Nella prima partita, entra in gioco nella 6ª inning con le basi piene, 2 eliminazioni, 3 punti di vantaggio e il battitore con la migliore media della stagione, Douglas Rodriguez. Certo, concede un hit by pitch, ma poi chiude la porta per un salvataggio di alto livello. Nella seconda partita, è ancora una uscita eccezionale in rilievo, 5 inning con un solo punto, un lavoro sufficiente per permettere alla sua squadra, che era in svantaggio, di prendere il comando. Più di 110 lanci, una vittoria, un salvataggio, non cercate oltre l’MVP di questo primo fine settimana di semifinali.

Il baseball è uno sport di squadra, e sarebbe ovviamente un po’ troppo riduttivo riassumere tutto alla performance di Orozco. Tissera, ad esempio, è stato molto efficace in difesa e decisivo nella partita 2. La coppia Jiminian / Acuna ha ripreso il ritmo dell’inizio della stagione: 8 su 18 per i due battitori. Con i suoi 5 RBI, Lilian Amoros ha dimostrato di essere uno dei battitori più pericolosi del campionato nelle situazioni importanti. E il line-up di Savigny ha saputo essere produttivo, come i 4 walk strappati da Rioux, o i 2 hits di Lescure. Montpellier non ha trovato la soluzione, soprattutto nel pitching: 7 lanciatori si sono susseguiti nella partita 2, per dare 14 walk e 12 hits. È troppo per sperare di vincere. E nella partita 1, abbiamo avuto la dimostrazione che Canelon non è davvero così dominante come le altre stagioni. In queste condizioni, anche se l’attacco è stato relativamente solido, si vede male i Barracudas andare a mordere i Lions.
Duel di lanciatori a Montigny
Alla fine, le partite più interessanti sono state quelle del play-off per la retrocessione. Sorprendente, ancora una volta, trovare duelli di lanciatori tra squadre le cui medie di punti concessi in stagione erano di 5,95 per Montigny e di 5,11 per Sénart. Ma va sottolineata l’eccezionale performance di Émile Brelle, la sua migliore uscita in carriera, 8 inning pieni di autorità, senza concedere un solo hit. Ma la sua offensiva non l’ha sostenuto (Mastre si è divertito con 15 strikeout, il totale più alto davanti ai 14 del Rouennais Igami contro… Sénart e i suoi stessi 13 strikeout contro Metz), e soprattutto la 9ª inning è stata di troppo. Entrato in rilievo, dopo due hits e un eliminazione, Hvrytishivli non ha fatto il lavoro e ha concesso il triplo vincente. Il baseball essendo ben fatto, è bello anche vedere che è un giocatore esemplare, uno degli emblemi dei Cougars, Dylan Mayeux, che è andato a prendere quel hit decisivo.

Stesso punteggio, ma vincitore diverso nella partita 2. Come anche qui non sottolineare la perf di Maximin Monbeig, da cui non ci si aspettava una partita completa di 2 hits e 0 walk. Tanto vale dire che non ha nulla da rimproverarsi nella sconfitta della sua squadra, e di un’attacco che non è riuscito a sfruttare le sue occasioni, nonostante una buona circolazione sotto i cuscini per tutta la partita. Parlando del pitching dei Cougars, ci si interroga sull’assenza di Lopez, che potrebbe pesare molto questo fine settimana. La 9ª inning è stata sintomatica: due hits per iniziare, ma nulla che venga dopo e Kurima che riesce a chiudere la porta. La vittoria è arrivata come nella prima partita da un triplo (nella 8ª inning questa volta) di un giocatore esemplare e emblematico, Felix Brown, che ha mandato Corenthin Flament a casa base dopo 2 eliminazioni.
Tutto è ancora da fare in questa serie, che si può pensare sarà appassionante da seguire.





