Il conto alla rovescia è iniziato. Con l’avvicinarsi della stagione 2026, la Division 1 torna in scena… e con essa, la nostra tradizionale serie di presentazioni delle squadre. Obiettivo: immergersi nel cuore delle forze in campo, decifrare le ambizioni e prendere il polso di un campionato più aperto che mai.
In cima, Rouen Baseball 76 difende il suo titolo. Ma dietro al campione, la muta è in caccia: ogni squadra affila le armi, tra certezze, rinforzi e sete di rivincita.
Dal neo-promosso parigino del Paris Université Club, pronto a sconvolgere la gerarchia, fino al detentore del titolo, la stagione si racconterà giorno dopo giorno. Un’immersione progressiva, al ritmo di una squadra al giorno, per non perdersi nulla delle dinamiche in atto.
Via libera a un giro d’orizzonte che si preannuncia denso e incerto.

Con una squadra molto giovane, il PUC è riuscito a risalire dalla D2 in due stagioni. Il club parigino affronta l’esercizio 2025 puntando al mantenimento, ma ben deciso a lottare fino alla fine.
Sarebbe stato un peccato se la D1, che festeggia il suo 100º anniversario quest’anno, non avesse tra le squadre impegnate il suo club più prestigioso, quello con 22 titoli di campione di Francia, il PUC. I pucisti avevano lasciato la D1 nel 2023, dopo un’annata nera con solo 2 vittorie (entrambe contro Rouen, cosa non comune) e 22 sconfitte. Si decise allora di fare tabula rasa, o quasi, del passato per affrontare la D2. Le semifinali furono mancate per un soffio nel 2024, furono raggiunte nel 2025, con una vittoria contro Nizza, non senza aver perso la 1ª partita, il genere di remontada che dinamizza un club, e una serie di vittorie contro Meyzieu.
Ecco quindi il PUC tornato al suo posto naturale, la D1, con un’armata di giovani talenti di 18 anni dei quali si attendono i debutti al miglior livello francese, con una certa curiosità. Si pensa a Clyde Rolland-Diamond, che ha bloccato Nizza e Meyzieu nelle partite decisive dei play-off. Si pensa anche a Lucas Le Guillou, il cui ERA di 0,93 nel 2024 ha fatto sgranare gli occhi a molti. Anche se nel 2025 è stato più complicato (4,52), è stato selezionato nella Nazionale francese U18, dopo aver frequentato i ranghi U15, e si è distinto bloccando l’Austria. Ha appena partecipato al MLB Europe Development Camp, in compagnia di un altro pucista, Julian Dussart, che si sta affermando come uno dei migliori battitori del suo club. Dussart? Sì, ovviamente, Jérôme, il padre, la cui prima partita fu disputata nel secolo scorso, nel 1999, sotto i colori del PUC e che, dopo quasi 1200 at-bats, continua a fare ciò che ha sempre fatto, colpire i lanciatori avversari (.429 e .357 nelle ultime due stagioni).
Alla guida, si ritrova come da sei anni l’italiano Pietro Briggi, ex di Godo e Verona, che, in un ottimo francese, si rallegra di vedere la roadmap avviata nel 2023 al momento della discesa, perfettamente rispettata. «Abbiamo scelto di costruire intorno a un nucleo di giocatori formati nel club, di investire su di loro, di dare loro tempo di gioco e di progredire. I risultati sono arrivati, come si può vedere anche nelle squadre di Francia e nelle categorie giovanili».

Sa che il compito non sarà facile. Il passaggio dalla D2 alla D1 non è semplice, come testimonia la media dei promossi negli ultimi 22 campionati: .320. «Rimaniamo umili e puntiamo al mantenimento», spiega l’allenatore. «Sappiamo da dove veniamo, i nostri avversari hanno squadre molto solide, bisogna essere realistici. Ma giochiamo per vincere: tutto è possibile, siamo in grado di cogliere tutte le opportunità. Se iniziamo bene la stagione, se riusciamo a fare una serie di buone partite, non ci fermerà nessuno. È molto positivo comunque affrontare grandi squadre, ci permetterà di progredire». Il calendario non ha favorito il PUC, che inizia con uno spostamento pericoloso a Rouen, gli Huskies presentano un record di 72 vittorie e 4 sconfitte contro i promossi. «È meglio affrontarli all’inizio della stagione, forse non saranno completamente pronti», sorride l’allenatore. Consiglierà comunque, e qualunque sia l’avversario, una strategia offensiva e aggressiva: «Bisogna mettere la palla in gioco. Da lì, tutto può accadere…». Non è a un italiano, che ha seguito con passione l’incredibile percorso della sua nazionale alla WBSC, che si può insegnare che chiunque può battere chiunque.
I giovani saranno quindi il cuore della squadra parigina, ma il PUC è andato a cercare anche tre rinforzi stranieri, ai quali sarà chiesto di dare l’esempio in campo, ma anche nelle sezioni giovanili. L’idea è di costruire in continuità, di fare del club una vera famiglia dove ognuno conosce l’altro. Pietro è passato attraverso l’agenzia di giocatori di un connazionale italiano per trovare le sue perle rare, dopo innumerevoli scambi di email, statistiche, video. L’interbase Bret Bowers, che ha solide cifre in NA1A, il ricevitore venezuelano Lorenzo Gonzales, che proviene dalla stessa filiera e il lanciatore dominicano Osiris German (3,25 di ERA nelle minor league, all’interno dell’organizzazione dei Twins) formeranno un trio di qualità, in grado di rendere difficile la vita degli avversari.
F.C.






