A volte si critica il nostro buon vecchio campionato di D1, il suo livello generale, le difese incerte, il pitching generoso, la troppa presenza di non-JFL… Ma quando ci regala giornate come quella di questo weekend, ci rendiamo conto di amar davvero questa competizione. Perché è stato epico, eroico, omerico, straordinario, drammatico, scegliete il superlativo… 3 partite finite con un walk-off, cinque decise negli ultimi 3 inning, e la squadra che segna per prima battuta 5 volte su 8, ovvero il 37,5% di successo, mentre la media stagionale era del 63,4% di vittorie. Risultato, una classifica che sembra un inchiostro di china. Certo, Montpellier ha fatto il vuoto, Rouen, chissà come, ha ancora un po’ di fiato e Metz sembra in difficoltà. Ma ci sono cinque squadre che si contendono un posto per le ultime due posizioni dei play-off. Nessuno vuole mollare, ed è un bene.

Poiché parliamo di chi non vuole mollare, dobbiamo parlare di La Rochelle. I Boucaniers erano in difficoltà, 7 sconfitte consecutive, una spirale negativa perfetta. E sono stati sotto 0-3 due volte all’inizio della partita. Tutto avrebbe potuto andare molto male, l’abitudine di perdere, lo sconforto che si installa. Ma no. La Rochelle si è aggrappata, ha lottato, ha rialzato la testa con un coraggio e una volontà che meritano ammirazione. Tutti hanno dato una mano, a partire dai soliti leader, tra cui un Pena in grande forma, il cui home run da due punti nel 3° inning della prima partita ha suonato con forza il risveglio e la rivolta. Ma anche chi era un po’ in difficoltà ha dato una mano: pensiamo a M. Pierre, che batte con una media di poco più di .160 ma ha colpito la palla contro Bellina, o a De La Rosa, meno brillante della scorsa stagione, ma che si è aggiudicato due vittorie, in situazioni tese e complesse. La Rochelle era sul punto di affondare, i Pirates sono di nuovo in corsa per i play-off, è sicuramente una delle grandi notizie della giornata. Possono anche ringraziare i Rouennais, decisamente incapaci di vincere le partite che contano, e che hanno offerto una triste performance con 4 errori nel 9° inning della partita 2. La difesa degli Huskies sta andando a pezzi da qualche settimana: 11 errori nelle prime 12 partite, 24 nelle ultime 8. È il segno di una squadra che non sta bene, con un morale molto fragile, e le cui ultime reclute non fanno la differenza: 0 su 8 per Martinez, ad esempio.

È stato un combattimento tra pesi massimi quello che si è svolto a Béziers. È stato un incontro di altissimo livello, che conferma due cose: sarà difficile battere Montpellier questa stagione, e, proprio, i Pirates stanno diventando sempre più forti. Hanno quasi realizzato il colpo perfetto, inchinandosi solo nell’extra inning della prima partita. Nella prima partita, contro di loro, l’asso dei Barracudas, il miglior lanciatore della stagione, che non ha mai lanciato meno di 5 inning e che, se si esclude la prima partita della stagione (3 punti in 6 inning), ha un ERA di 0,60. Hop, eliminato dopo 3,1 inning. È stato necessario un Ozanich straordinario per permettere a Montpellier di restare a portata dei Biterrois e di riuscire a fare la differenza con una spinta di 4 punti nel 5° inning. Ma a Béziers non si molla mai, ed è stato un veterano del club, Alexandre Deschamps, ad andare a cercare un walk-off così importante nell’ultima inning prima di attraversare il piatto tre battitori dopo. Ma quando vi parliamo di un combattimento di boxe, Montpellier, che avrebbe potuto essere in difficoltà, ha iniziato a tirare fuori i suoi migliori colpi nell’11° inning per imporsi. Pensavamo allora che i Barracudas avessero fatto il più difficile e che avessero il vantaggio nella partita 2, quella dei lanciatori JFL. Lo pensavamo ancora di più quando il punteggio era di 5-1 dopo 4 inning. Ma la macchina offensiva di Béziers si è messa in moto. Walk-off (6), grossi hit (4), in due inning la tendenza era ribaltata. Alla guida, un Thomas Debonville in fuoco, che è in una serie di 15 partite consecutive con almeno un hit sicuro (il record della stagione è di 16, detenuto dal suo compagno Meza), durante la quale batte con una media di .403. E quando si è trattato di chiudere la porta, Luis Gonzalez, che aveva lanciato 6 inning e 76 lanci il giorno prima, non si è fatto pregare per aggiungere al suo weekend di lavoro 2 inning e 25 lanci.

C’è stato anche suspense dal lato di Sénart. Già nella prima inning della prima partita, del resto. I toulousani hanno segnato 3 punti, Sénart ha risposto con 4. Non bisognava arrivare in ritardo al Templiers Stadium! Toulouse si è poi staccato, con la sua nuova strategia di utilizzo di Nathan Laot come rilievo (5,1 inning e solo 2 punti), che ha funzionato fino a quando Sénart, dove l’arrivo di Tanguy Meurant fa un gran bene, si è mostrato minaccioso nel 6° inning e si è riavvicinato a un solo punto. Ma Keivy Rojas è stato spietato negli ultimi 3 inning, confermando che quando Toulouse è molto efficace quando può contare su tutti (manca ancora un pezzo molto grosso, Ariel Soriano). Toulouse avrebbe potuto pensare di aver fatto il più difficile dominando l’eccellente Mathis Nayral all’inizio della partita 2, ma Sénart, anche lui, non vuole mollare anche se i venti sono molto contrari in questo momento. Guidati dai loro veterani, i Templiers sono tornati a un punto di distanza nel 6° inning, hanno tremato nel 7° inning riempiendo le basi ma senza concedere nulla, hanno pareggiato nel 9° grazie a Baoui e vinto nel 10° grazie a Brown.

C’è stata solo una partita davvero squilibrata questo weekend, il 10-0 inflitto da Savigny a Metz. Una dimostrazione offensiva, ma anche un’altra uscita molto impressionante di Pena, che ora ha un record di 4-0, con 32 strikeout in 25 inning e un ERA magnifico di 0,36. Molte squadre si sono rinforzate durante la stagione. Sono stati i Lions i più efficaci e hanno trovato il vero gioiello. Metz ha cercato di ribellarsi nella partita 2, contro un Gédéon Coste meno ispirato degli ultimi tempi. Ha funzionato fino al 7° inning, con un punteggio di 7-2 per Metz. Poi tutto è crollato, soprattutto in terza base dove il povero Crossan ha commesso ben 4 errori nello stesso inning. Era più che sufficiente per i Lions, che hanno segnato 7 volte e non hanno più mollato. Tutto è davvero cambiato a Savigny che ha vinto 7 delle sue ultime 9 partite, e che inizia senza dubbio a far paura a tutti. È molto più difficile per Metz, che non riesce a decollare e che inizia addirittura a essere staccato. La buona notizia per i Cometz è che si spostano a Rouen il weekend prossimo, e che gli Huskies sono l’avversario ideale per rimettersi sulla strada della vittoria.






